Has autem (litteras) Mercurius in Aegyptum primus detulisse dicitur, ex Aegypto Cadmus in Graeciam, quas Evandrus profugus ex Arcadia in Italiam transtulit, quas mater eius Carmenta in Latinas commutavit numero xv. Apollo in cithara ceteras adiecit. Idem Mercurius et palaestram mortales primus docuit. Ceres fruges serere, boves domare et alunno suo Triptolemo fruges serere demonstravit; qui cum sevisset et sus, id est porcus, quod severat effodisset, suem comprehendit et duxit ad aram Ceresis et frugibus super caput eius positis eidem Cereri immolavit. Inde primum inventum est super hostiam molam salsam imponere. Velificia primum invenit Isis, nam dum quaerit Harpocratem filium suum rate velificavit. Minerva prima navem biproram Danao aedificavit, in qua Aegyptum fratrem profugit. (da Igino)
Dicono che Mercurio abbia portato per primo le lettere greche in Egitto e che dall’Egitto Cadmo le abbia portate in Grecia; poi Evandro, esule dall’Arcadia, le portò con se in Italia, dove sua madre Carmenta le trasformò in latine, quindici di numero. Apollo aggiunse le altre con la sua lira. Lo stesso Mercurio fu il primo a insegnare l’arte della lotta ai mortali. Cerere mostrò loro come domare i buoi e a suo figlio di latte, Trittolemo, come seminare le messi. Dopo che ebbe seminato, un maiale grufolando disseppellì i semi; allora Trittolemo acchiappò il maiale e lo portò all’altare di Cerere, gli mise delle spighe intorno alla testa e lo sacrificò alla Dea. Da qui nacque per la prima volta l’uso di porre : farro macinato misto a sale sulle vittime. Iside per prima inventò le vele; infatti andò in cerca del figlio suo, Arpocrate, veleggiando su una zattera. Minerva fu la prima a costruire una nave con due prue per Danao, che con quella sfuggì al fratello Egitto.