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Λητω επει δε συνηρχετο Διι κατα την γην απασαν υφ' Ηρας ... τουυ Τιτυου καρδιαν εν Αιδου εσθιουσιν.
Latona poiché si univa a zeus veniva perseguitata da Era per tutta la terra, finchè partorisce prima Artemide e poi Apollo; Artemide dunque praticando la caccia rimaneva vergine, invece Apollo imparando l'arte mantica da Pan, figlio di Zeus e Yubris, giungeva a Delfi; dove all' epoca vaticinava Temi; poiché il guardiano dell' oracolo, il serpente Pitone, gli impediva di entrare, uccidendolo conquista l'oracolo. poco dopo uccide anche Tizio, figlio di Zeus ed Elora, figlia di Orcomen e Tizio, avendo osservato Latona che giungeva a Delfi, rapito dal desiderio la rapisce: ma ella chiamò i figli ed essi traffiggono con le frecce Tizio. Tizio viene punito anche dopo la morte: infatti degli avvoltoi divorano il suo cuore nell'Ade
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Οι δ' Αθηναιοι πολιορκουμενοι κατα γην και κατα θαλατταν ηπορουν τι χρη ποιειν. . και επι τουτοις συνθηκας ποιεισθαι.
Gli Ateniesi, assediati per terra e per mare, non sapevano (ἀπορέω) cosa bisognava fare né riguardo alle navi né riguardo ai loro alleati non avendo nemmeno cibo: ritennero che non ci fosse salvezza alcuna se non subire (πάσχω) cose cui non potevano rimediare, ma con la violenza che subirono i cittadini di piccole città senza nessuna altra accusa se non essere loro alleati. Per queste cose ridiedero (καρτερέω) la cittadinanza a quelli senza cittadinanza che la chiedevano e, pur morendo di fame molti in città, non parlarono di accordo (col nemico). Quando il cibo fudel tutto terminato mandarono ambasciatori ad Agide volendo diventare alleati con gli Spartani salvaguardando le mura ed il Pireo e concludere secondo queste condizioni.
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Τελειουται δε το παιδιον, και διαφερων των ηλικων ρωμη εφθονειτο και ωνειδιζετο υποβλητος... παρεγιγνετο εις Θηβας.
Il giovane (EDIPO) cresce e, distinguendosi per vigore, era invidiato dai coetanei ed era insultato come figlio illegittimo. Pur avendo domandato a Peribeia, non era in grado di conoscere nulla: va a Delfi per cercare di sapere dei suoi genitori. A lui il dio diceva: "O giovane, non tornare a casa, sei destinato ad uccidere il padre ed a giacere con la madre". Il giovane ascoltava il vaticinio e, siccome sapeva di essere figlio di Peribea e di Polibo, se ne andava via da Corinto, prendeva (era portato da) un carro e si imbatte lungo una stretta strada nel carro nel quale stava Laio. Poiché Polifonte, auriga di Laio, gli imponeva di lasciargli il passo e visto (per) il rifiuto e l'indugio, uccideva uno dei cavalli, Edipo si adirava ed uccideva Polifonte e Laio e successivamente raggiungeva Tebe.
(By Geppetto)
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Τοτε δ' ως οι αγγελοι των Ελληνων αφικοντο ες τας Συρακουσας ελθοντες αυτω ες λογους ελεγον ταδε·...το επιπαν χρηστη εθελει επιγιγνεσθαι. (da Erodoto)
Allora, appena gli ambasciatori arrivarono (ἀφικνέομαι) a Siracusa, quando giunsero da lui (Gelone il tiranno) dicevano queste cose: "Ci mandarono gli Spartani e gli Ateniesi ed i loro alleati che vogliono te contro i barbari: infatti ciò che accade contro la Grecia certamente forse vieni a sapere, perché Serse si appresta ad attaccare (attaccante) l'Ellesponto e a guidare (guidante) l'esercito orientale dall'Asia per portar guerra contro la Grecia, pretesto che segue in quanto vuole (volente) Atene, avendo in mente di impossessarsi di tutta la Grecia. Tu sei diventato infatti assai potente e a te non piccolissimo destino della Grecia come all'arconte della Sicilia, accorri in aiuto a quelli che liberano la Grecia e aiutaci a liberarla.
(By Geppetto)
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Ο δε θεος ανηρει αυτοις Μινωι διδοναι δικας ας αν αυτος αιροιτο. Πεμψαντες ουν προς Μινωα επετρεπον αιτειν δικας. ... δε του νεκρου κριθεις εν Αρειω Παγω και καταδικασθεις προς Μινοα εφευγε.
Il Dio ordinava loro di pagare il fio a Minosse (δίκας διδόναι = pagare il fio) che (ας) avrebbe (αἱρέω verbo mediopassivo presente ottativo singolare terza) preferito. Stabilivano dunque di mandare dei messaggeri (Lett. Πεμψαντες è participio aoristo) per chiedere a Minosse il tributo. E Minosse ordinava loro di mandare in pasto al Minotauro sette fanciulli e uguali fanciulle senza armi. Era egli stesso rinchiuso in un labirinto nel quale non era possibile a chi entrava di uscirne. L'uscita era sbarrata da molto intrecciati meandri. L'aveva progettata (lett. imperfetto "la progettava") Dedalo il figlio di Eupalamo (a sua volta) figlio di Metione e Alcippe. Era infatti il migliore fra gli architetti ed il primo inventore delle arti figurate (statue, rappresentazioni). Costui fuggiva da Atene dopo aver buttato dall'Acropoli di Atene Talo il figlio di sua sorella, che era un (suo) allievo poiché aveva timore che quello, per innato talento, lo superasse. Dopo che fu scoperto il cadavere e dopo esser stato processato nell'Aeropago e condannato fuggiva da Minosse.