Gli ateniesi trascurano il consiglio di Alcibiade
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Sullogè, pag. 333 es 603
«Αλκιβιάδης δε κατιδών εκ των τειχών τους µέν Αθηναίους εναιγιαλω ορµουντας και προς ουδεµία πόλει, τα δ’ επιτήδεια εκ Σηστουµετιόντας πεντεκέδαικα σταδίους από των νεων, τους δε πολεµίους ενλιµένι και προς πόλει έχοντας πάντα, ουκ εν καλω έφη αυτούς ορµειν, αλλά µεθορµίσαι εις Σηστόν παρήνει προς τε λιµένα και προς πόλιν. ουόντες ναυµαχήσετε, έφη, όταν βούλησθε. »« Λύσανδρος δ’, επεί ην ηµέρα πέµπτη επιπλέουσι τοις Αθηναίοις, ειπε τοις παρ’ αυτου εποµένοις, επάν κατίδωσιν αυτούς εκβεβηκότας καιεσκεδασµένους κατά την Χερρόνησον όπερ εποίουν πολύ µαλλον καθ’εκάστην ηµέραν τά τε σιτία πόρρωθεν ωνούµενοι και καταφρονουντες δήτου Λυσάνδρου, ότι ουκ αντανηγεν, αποπλέοντας τούµπαλιν παρ’ αυτόναραι ασπίδα κατά µέσον τον πλουν. Οι δε ταυτα εποίησαν ωςεκέλευσε. »
TRADUZIONE
Alcibiade intanto, avendo notato dalla sua fortezzache gli Ateniesi erano alla fonda vicino a una spiaggia aperta, lontani da ogni città e costretti a procurarsi i rifornimenti a Sesto, a quindici stadi dalle navi, mentre i nemici, ormeggiati in un porto e vicini alla città, avevano tutto, li avvertì che erano all'ancora in posizione svantaggiosa e consigliò di trasferire la flotta a Sesto, dove avrebbero trovato porto e città. «Stando là» disse «attaccherete battaglia ogni volta che vorrete. » Ma gli strateghi, soprattutto Tideo e Menandro, gli intimarono in quel momento erano loro gli strateghi, non lui. Ed egli si ritirò. II quinto giorno da che gli Ateniesi avevano iniziato a farsi avanti, Lisandro disse alle vedette che li seguivano per suo ordine di tornare subito indietro da lui e di alzare uno scudo nel mezzo della navigazione appena li avessero visti sbarcare e disperdersi per il Chersoneso, cosa che facevano ogni giorno di più non solo perché andavano a comperare i viveri lontano, ma anche perché disprezzavano Lisandro, visto che non li attaccava. Ei suoi ordini furono eseguiti