AUTOCONTROLLO DI CIRO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro remata n. 38 pag, 81
σωφροσύνην δ᾽ αὑτοῦ ἐπιδεικνὺς μᾶλλον ἐποίει καὶ ταύτην πάντας ἀσκεῖν. ὅταν γὰρ ὁρῶσιν, ᾧ μάλιστα ἔξεστιν ὑβρίζειν, τοῦτον σωφρονοῦντα, οὕτω μᾶλλον οἵ γε ἀσθενέστεροι ἐθέλουσιν οὐδὲν ὑβριστικὸν ποιοῦντες φανεροὶ εἶναι. διῄρει δὲ αἰδῶ καὶ σωφροσύνην τῇδε, ὡς τοὺς μὲν αἰδουμένους τὰ ἐν τῷ φανερῷ αἰσχρὰ φεύγοντας, τοὺς δὲ σώφροναςκαὶ τὰ ἐν τῷ ἀφανεῖ. καὶ ἐγκράτειαν δὲ οὕτω μάλιστ᾽ ἂν ᾤετο ἀσκεῖσθαι, εἰ αὐτὸς ἐπιδεικνύοι ἑαυτὸν μὴ ὑπὸ τῶνπαραυτίκα ἡδονῶν ἑλκόμενον ἀπὸ τῶν ἀγαθῶν, ἀλλὰ προπονεῖν ἐθέλοντα πρῶτον σὺν τῷ καλῷ τῶν εὐφροσυνῶν. τοιγαροῦν τοιοῦτος ὢν ἐποίησεν ἐπὶ ταῖς θύραις πολλὴν μὲν τῶν χειρόνων εὐταξίαν, ὑπεικόντων τοῖς ἀμείνοσι, πολλὴνδ᾽ αἰδῶ καὶ εὐκοσμίαν πρὸς ἀλλήλους. ἐπέγνως δ᾽ ἂν ἐκεῖ οὐδένα οὔτε ὀργιζόμενον κραυγῇ οὔτε χαίροντα ὑβριστικῷγέλωτι, ἀλλὰ ἰδὼν ἂν αὐτοὺς ἡγήσω τῷ ὄντι εἰς κάλλος
TRADUZIONE
(Ciro) Mostrando il proprio autocontrollo contribuiva a far sì che questa virtù fosse oggetto di un impegno collettivo. E in effetti, constatando Pautodisciplina di chi più di ogni altro avrebbe licenza di mostrarsi arrogante, anche i menopotenti sono più disposti a dar prova di astenersi da qualsiasi manifestazione di prepotenza. Distingueva fra rispettoe autodisciplina nel senso che, mentre coloro che praticano il primo si limitano a rifuggire da ciò che sarebberiprovevole agli occhi di tutti, gli uomini dotati di autocontrollo si astengono altresì da ciò che sfugge allo sguardoaltrui. Anche l'autodisciplina riteneva che sarebbe stata esercitata con la massima efficacia se egli stesso avessedimostrato di non lasciarsi sedurre lungi dalla virtù dai piaceri effimeri, ma di voler faticare con onore prima digustare gioie meritate. Con un tale comportamento determinò alla sua corte una grande disciplina da parte degliinferiori per la disponibilità a cedere ai superiori e nel contempo un grande rispetto e una grande armonia generali. Mai si sarebbero potute udire in quell' ambiente urla insolenti di collera o risate scomposte di esultanza maosservandoli si sarebbe detto che vivevano per la bellezza
Traduzione n, 2
Mostrando la propria temperanza, Ciro faceva in modo che anche tutti gli altri la esercitassero di più. Infatti, quando lo vedevano essere temperante, nelle situazioni in cui era davvero possibile commettere violenze, allora i più deboli volevano con evidenza non ompiere nulla di oltraggioso. Distingueva il pudore dalla temperanza per questo aspetto, ossia che mentre le persone pudiche fuggivano le azioni turpi in pubblico, i temperanti anche quelle fatte di nascosto. Perciò, essendo una persona tale, a corte insegnò ai sudditi una grande temperanza, bel disposti verso i migliori, e un grande pudore e compostezza gli uni verso gli altri. Lì non si sarebbe potuto osservare nessuno né che si adirasse e gridasse né che si rallegrasse con una risata irridente, ma conoscendoli si sarebbe potuto pensare che essi vivessero nella bellezza.
Ancora