Phronemata pagina 186-187 numero 129

Ἐριχθονίου δὲ ἀποθανόντος καὶ ταφέντος ἐν τῷ αὐτῷ τεμένει τῆς Ἀθηνᾶς Πανδίων ἐβασίλευσεν, ἐφ᾽ οὗ Δημήτηρ καὶ Διόνυσος εἰς τὴν Ἀττικὴν ἦλθον. ἀλλὰ Δήμητρα μὲν Κελεὸς εἰς τὴν Ἐλευσῖνα ὑπεδέξατο, Διόνυσον δὲ Ἰκάριος· ὃς λαμβάνει παρ᾽ αὐτοῦ κλῆμα ἀμπέλου καὶ τὰ περὶ τὴν οἰνοποιίαν μανθάνει. καὶ τὰς τοῦ θεοῦ δωρήσασθαι θέλων χάριτας ἀνθρώποις, ἀφικνεῖται πρός τινας ποιμένας, οἳ γευσάμενοι τοῦ ποτοῦ καὶ χωρὶς ὕδατος δι᾽ ἡδονὴν ἀφειδῶς ἑλκύσαντες, πεφαρμάχθαι νομίζοντες ἀπέκτειναν αὐτόν. μεθ᾽ ἡμέραν δὲ νοήσαντες ἔθαψαν αὐτόν. Ἠριγόνῃ δὲ τῇ θυγατρὶ τὸν πατέρα μαστευούσῃ κύων συνήθης ὄνομα Μαῖρα, ἣ τῷ Ἰκαρίῳ συνείπετο, τὸν νεκρὸν ἐμήνυσε· κἀκείνη κατοδυραμένη τὸν πατέρα ἑαυτὴν ἀνήρτησε.

Traduzione Stuurm

Morto Erittonio e sepolto nello stesso santuario di Atena, regnò Pandione, presso cui Demetra e Dioniso vennero in Attica. Ma mentre Celeo ospitò Demetra ad Eleusi, Icario, invece Dioniso; egli riceve da lui stesso una bacchetta di vite e impara le cose per la preparazione del vino. E volendo regalare agli uomini i favori del dio, si reca presso alcuni pastori, i quali avendo assaggiato la bevanda ed essendo attirati generosamente per il piacere senza l’acqua, pensando di essere sotto l’effetto di un filto lo uccisero. Il giorno dopo essendo rinsaviti lo seppellirono. Ad Erigone la figlia che cercava il padre l’amica cagolina di nome Maira, la quale veniva dietro ad Icaro, indicò il cadavere; e quella piangendo il padre s’impiccò.

Altro tentativo di traduzione

Morto Erittonio e sepolto nel recinto sacro di Atena, Pandione divenne re, proprio al tempo in cui Demetra e Dioniso vennero in Attica. Ma Demetra venne accolta da Celeo a Eleusi, e Dioniso da Icario. Questi ricevette dal Dio un tralcio di vite, e imparò il modo di fare il vino. E volendo far partecipi tutti gli uomini dei doni del Dio, Icario andò da certi pastori, che assaggiarono la nuova bevanda e poi se ne versarono generosamente senza mescolarla all'acqua, perché gli sembrava deliziosa; ma poi pensarono che Icario li avesse avvelenati, e lo uccisero. La mattina dopo capirono cos'era successo, e lo seppellirono. Erigone, la figlia di Icario, andò a cercare il padre, e la cagna di casa, Mera, che aveva seguito il padrone, la portò al cadavere: allora Erigone pianse a lungo il padre, e poi si impiccò.