Religiosità di Agesilao
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Metis

Αγησιλαος ιερα μεν και τα εν τοις πολεμιοις εσεβετο ηγουμενος τους Θεους και εν τη πολεμια ...Ησκει δε εξομιλειν μεν παντοδαποις χησθαι δε τοις αγαθοις

TRADUZIONE

Agesilao venerava i templi anche tra i nemici, credendo che gli dei fossero necessari anche in terra nemica ed essere considerati alleati nell'alleanza. Non respingeva con la forza dei supplici degli dei neppure nemici, ritenendo essi che fosse molto insensato chiamare sacrileghi coloro che rubavano dai templi, mentre (ritenere) pii coloro che cacciavano i supplici dagli altari. Non odiava se uno si vendicava soffrendo malvagiamente, ma se qualcuno si mostrasse ingrato pur essendo beneficato. Si rallegrava nel vedere poveri gli avidi di guadagno, di fare giusti i più ricchi di quelli, volendo che la giustizia apparisse più vantaggiosa dell'ingiustizia. Cercava di essere in relazione con persone di ogni paese, di avere familiarità con gli onesti.