Πολυ πλειστον οι ημετεροι προγονοι κατα την αρετην απαντων ανθρωπων διηνεγκαν και εν τοις βουλευμασι και εν τοις του πολεμου κινδυνοις... την αυτων αρετην επεδειξαντο. (Versione greco tratta da Lisia)

I nostri antenati per il valore furono superiori (διήνεγκαν aor. διαφέρω) enormemente di gran lunga a tutti gli altri uomini sia nelle decisioni sia nei pericoli della guerra, quando abbandonarono (ἐκλιπόντες part. aor. ἐκλείπω) la città, quando si imbarcarono (ἐμβάντες part. aor. ἐμβαίνω) sulle navi e quando schierarono (ἀντιτάξαντες part. aor. ἀντιτάσσω) le loro poche anime contro la moltitudine dell'Asia Dimostrarono (ἐπέδειξαν aor. 3a pl. ἐπιδείκνυμι) a tutti gli uomini dopo aver vinto la battaglia navale, che (è) meglio combattere con pochi per la libertà piuttosto che con molti per la propria schiavitù essendo sottomessi ad un re. Quegli uomini illustri (ἐκεῖνοι) portarono moltissimi e nobilissimi aiuti per la libertà dei Greci, lo stratega Temistocle, (uomo) molto capace a parlare, a prendere decisioni (γνῶναι =inf. aor. γιγνώσκω) e ad agire (πρᾶξαι inf. aor. πράσσω), navi più numerose degli altri alleati ed uomini molto esperti. E infatti chi tra gli altri Greci avrebbe potuto lottare (ἤρισαν = aor. 3a pl. ἐρίζω) con questi per intelligenza, numero e valore? E così essi ottennero (λαμβάνω) dalla Grecia giustamente il primo premio della vittoria (τἀριστεῖα) navale incontestato (ἀναμφισβήτητος) e si procurarono essendo concordi (ὁμονοοῦσαν part. pres. ὁμονοέω) anche a buon diritto successo (ἐκτήσαντο aor. 3a pl. κτάομαι) corrispondente ai rischi e dimostrarono (ἐπιδείκνυμι aor. 3a pl. ἐπεδείξαντο) ai barbari [sott. giunti] dall'Asia la loro virtù di nascita (γνήσιος -α -ον) e naturale.

Traduzione letterale di Anna Maria Di Leo