Χῆνες καί γέρανοί έπί λειμῶνος ένέμοντο. Έξαίφνης δέ θηρευτών επιφαινόμενων, οϊ μέν γόρανυι, κουφότεροι ὂντες, ταχάος άπεπέτοντο καί διεσῳζοντο, οί δέ χήνες, διά τό βάρος τῶν σωμάτων μένοντες, συνελαμβάνοντο. Οὒτω καί τῶν ανθρώπων, στάσεως έν πόλει γιγνομένης, οί μέν πένητες ελαφρότεροι ὂντες ρᾳδίως ύπο πόλεως είς πόλιν σῳζονται, οί δέ πλούσιοι διά τήν τῶν υπαρχόντων υπερβολήν μένοντες πολλάκις δουλεύουσιν.
Oche (χήν, χηνός, ὁ, ἡ) e gru coabitavano in un prato. Vedendo dei cacciatori, all’improvviso le gru che erano leggerissime di peso, rapidamente si alzavano in volo (ἀποπέτομαι) e si salvavano, le oche, costrette a star ferme dal peso dei corpi, furono catturate (συλλαμβάνω). Così anche fra gli uomini, quando in città c’é tempesta, i poveri avendo pochissimi mezzi, facilmente fra i cittadini in città si salvano, i ricchi, appesantiti da un grande volume di averi, abitanti vengono sottomessi.(by Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Oche e gru pascolavano in un prato. All’improvviso comparsi i cacciatori mentre le gru, che sono più agili, subito volavano via e si salvavano, le oche invece, che si trattengono per il peso dei corpi, venivano catturate. Così anche degli uomini, quando accade in città una sedizione, mentre i poveri essendo più leggeri facilmente si salvano da una città in un città, i ricchi invece trattenendosi per l’eccesso di beni spesso diventano servi.(by Stuurm)