Λευουσι ανδρα Περσην, ω ονομα ην Σιναιτης, πορρω επαυλεος της εαυτου εντυχἑιν Αρταξερξη τω επικαλυμενω Μνημονι. ...Ελθων δε ενθα κατελευε, βασιλευς επεμψε τωανδρι το Περση στολέυ Περσικην και φιλην και χιλιους δαρεικους.
Dicono che un uomo persiano, il quale aveva nome Sinete, davanti alla sua stalla incontrò per caso Artaserse che era chiamato Mnemone. Non sapeva che cosa offrire come dono a colui che era presente, poiché non sopportava di sembrargli indegno per non aver omaggiato il re, andato di fretta verso il fiume vicino, il cui nome è Ciro, chinandosi con entrambe le mani attingendo l'acqua disse: " O re Artaserse, possa tu regnare per tutta la vita. Ora dunque ti onoro come posso con l'acqua del fiume Ciro". Riguardo a queste cose Artaserse si rallegrò e disse: "Accetto piacevolmente, o uomo, il dono, primo perché l'acqua è la cosa più importante di tutte, secondo perché porta il nome di Ciro in se stessa".