Ianos pagina 180 numero 18

Οι του Λυκουργου νομοι ετασσον τοις Σπαρτιαταις συσσιτια παρασκευαζειν· ... τον δε πλουτον ατιμαζειν. (versione greco da Plutarco)

Le leggi di Licurgo stabilivano di disporre pasti comuni per gli Spartani: pertanto essi mangiavano alla stessa tavola. Nel pasti si portavano vivande semplici: focacce d’orzo e formaggio e olive e fichi e vino. Gli storici riportano (διηγέομαι) che fra le vivande apprezzavano molto il sugo nero. In tal caso lo stratega diceva: «Ora mangiamo e beviamo, ma ricordiamo sempre la moderazione: nessuno potrebbe essere superiore alla virtù degli Spartiati». Mangiavano e bevevano con moderazione e di notte poi rientravano nelle proprie case. Così Licurgo voleva che gli Spartiati onorassero la virtù, disprezzassero l’abbondanza. (by Geppetto)