LA MORTE DI CIRO I
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
INIZIO: Ενθα δη Κυρος δεισας μη οπισθεν γενομενος κατακοψη το Ελληνικον ελαυνει αντιοσ·...
FINE: ...ως φεσι Κτεσιας ο ιατρος, και ιασθαι αυτος το τραυμα φεσι.
TRADUZIONE
Allora Ciro, nel timore che il re comparisse alle sue spalle e facesse a pezzi il contingente greco, gli muove incontro; piombando con i suoi seicento in battaglia ha la meglio sulle guardie del corpo del re e ne mette in fuga seimila, e (si dice) c'è chi dice che lui stesso, di sua mano, abbia ucciso Artagerse, il loro comandante. Ma non appena si verificò la rotta nemica, si disuniscono anche i seicento di Ciro, che si gettano all'inseguimento, tranne pochissimi che rimasero con lui, più o meno i suoi cosiddetti compagni di tavola. Mentre era con loro, scorge il re e gli uomini al suo séguito, sùbito non si trattenne più, ma disse: «Ecco il mio uomo»; si lancia contro di lui, lo colpisce al petto e lo ferisce trapassandogli la corazza, come racconta Ctesia il medico, che afferma di aver curato di persona la ferita.