Considerazioni riguardo all'Orazione della Pace I e II
VERSIONE DI GRECO di Dionigi di Alicarnasso
TRADUZIONE dal libro Hellenikon phronema
PARTE I
Τίς δὲ ἂν μᾶλλον ἐπὶ τὴν δικαιοσύνην καὶ τὴν εὐσέβειαν προτρέψαιτο, καθ´ ἕκαστόν τε ἄνδρα ἰδίᾳ καὶ κοινῇ τὰς πόλειςὅλας, τοῦ Περὶ τῆς εἰρήνης λόγου; ἐν γὰρ δὴ τούτῳ πείθει τοὺς Ἀθηναίους, τῶν μὲν ἀλλοτρίων μὴ ἐπιθυμεῖν, ἐπὶ δὲ τοῖςπαροῦσι στέργειν· καὶ τῶν μὲν μικρῶν πόλεων ὡσπερανεὶ κτημάτων φείδεσθαι, τοὺς δὲ συμμάχους εὐνοίᾳ τε καὶεὐεργεσίαις πειρᾶσθαι κατέχειν, ἀλλὰ μὴ ταῖς ἀνάγκαις μηδὲ ταῖς βίαις·
TRADUZIONE PARTE I
E chi maggiormente ecciterebbe alla giustizia ed alla pietà, come ciascuno privatamente, così generalmente le interecittà, quanto l'orazione intorno alla Pace, nella quale egli persuade gli ateniesi a non essere bramosi dell'altrui, e adessere appagati di quello che hanno al presente? A risparmiare le piccole città a guisa dei loro propri fondi, e asforzarsi di contenere i confederati con la benevolenza e con i benefici e non con la necessità e con le violenze.
PARTE II