Κωνωψ προς λεαιναν ερχομενος ελεγε· "Ουτε φοβουμαι σε ουτε δυνατωρως μου ει... της αραχνης, απολλυμαι".
Una zanzara che stava vicino ad una leonessa, diceva: "Non ho paura di te anche sei più forte di me: tu puoi infatti graffiare con gli artigli e mordere con la bocca: questo può anche fare una donna che combatte con un uomo. Io sono realmente molto più forte di te. Se vuoi, andiamo anche in guerra". E, con voce tonante (risuonando) la zanzara pungeva (ἐμπήγνῡμι) e le mordeva la parte di faccia priva di peli. E la leonessa con le sue zampe la colpiva finché non rinunciava (ἀπαυδάω). La zanzara, siccome voleva battere la leonessa, osannava e, cantando per la vittoria, volava velocemente, però si lamentava perché impigliata nella tela di un ragno."Ahimé io vincevo formidabili nemici, ora sono rovinata da un piccolo animale, da un ragno".
(By Geppetto)