Ὄνος καὶ ἀλώπηξ, κοινωνίαν ποιησάμενοι, πρὸς ἀλλήλους ἐξήρχοντο ἐπὶ ἄγραν. Λέοντος δὲ αὐτοῖς ἀπαντήσαντος, ἡ ἀλώπηξ ὁρῶσα τὸν κίνδυνον προσερχόμενον ἐδεῖτο ...(da Esopo)

Un asino e una volpe, avendo fatto un accordo, uscivano a caccia l'uno con l'altro. Quando andò loro incontro (ἀπαντήσαντος part aor ἀπαντάω) un leone (gen ass), la volpe, vedendo il pericolo avvicinarsi, pregava ( δέομαι imperf regge il genitivo) il leone di lasciarla andare e gli annunciò di consegnargli l'asino. Dopo che il leone acconsentì (gen ass) a liberarla, la volpe dopo aver condotto l'asino verso una trappola fece in modo che ci cadesse dentro (ἐμπίπτω futuro). E il leone, vedendo che quello non poteva fuggire, prima catturò (ἀγρεύω aoristo) la volpe e poi allora si rivolgeva verso l'asino. Così coloro che cospirano contro i compagni spesso non sanno che distruggono loro stessi.
(By Vogue)

ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE

Un asino ed una volpe che avevano fatto società, andavano assieme (l'un l'altro) a caccia. Nel momento in cui si presentava davanti a loro un leone (gen, ass. ) la volpe, vedendo il pericolo che li minacciava, supplicava (δέομαι gen. ) il leone che la lasciasse andare (ἀφίημι) e propose di offrirgli l'asino. Dopo che quello diceva di lasciarla libera (ἀπολύω), la volpe, attirato (προσάγω) l'asino in una trappola, fece in modo che ci finisse. E il leone, resosi conto (ὁράω) che quello non poteva scappare via (non era scappante), prima catturò (ἀγρεύω) la volpe e in seguito si dedicò all'asino. Così coloro che tendono insidie ai compagni spesso dimenticano che vanno in rovina (συναπόλλῡμι) anch'essi stessi. (By Geppetto)