Ἔχων τις δύο κύνας τὸν μὲν θηρεύειν ἐδίδασκε, τὸν δὲ οἰκουρὸν ἐποίησε. Καὶ δή', εἴποτε ὁ θηρευτικὸς ἐξιὼν ἐπ᾽ ἄγραν συνελάμβανέ... (da Esopo)

Un tale che aveva due cani ad uno insegnava a cacciare l'altro lo rese custode della casa. E se mai quello che cacciava uscendo per la caccia prendeva qualcosa (il tale) gettava una parte di questa anche all'altro. Essendosi adirato quello che cacciava, lanciava rimproveri all'altro, dato che lui uscendo continuamente sopportava fatiche mentre l'altro, che non faceva nulla (ἐντρῠφάω, imperfetto) gioiva delle sue fatiche, quello gli diceva: "Non biasimare me, ma il padrone, che non mi ha insegnato a faticare ma a mangiare fatiche altrui. Così è necessario non biasimare i figli spensierati qualora i genitori li educhino in questo modo.