Gymnasmata pagina 167 numero 17

Ο Αλεξανδρος δε σπουδη αυθις ηγεν την στρατιαν επι τον ποταμον και καταλαμβανει την γεφυραν επ'αυτου και διαβαινει συν τη στρατια ευπετως. ... Αλλ'ουδ'εμοι Αλεξανδρος δοκεει πραττειν αυτο το εργον σοφως.

Alessandro conduceva l'esercito in fretta verso il fiume e raggiungeva un ponte che era stato costruito sopra quello e lo attraversava facilmente con l'esercito. Da qui si dirigeva rapidamente verso i Persiani e arrivava prima che le dispensiere distruggessero l'argento e l'oro. Si impadroniva anche degli ori nei tesori di del primo Ciro (di Ciro il Vecchio). Mise in carica come satrapo di Persia, Fraserte, figlio di Reomito; bruciò la reggia persiana. ...Si impadronì anche delle ricchezze a Pasargade nel tesoro di Ciro il primo. Metteva in carica come satrapo di Persia, Fraserte, figlio di Reomito; bruciava la reggia persiana. Alessandro diceva di voler mettere in atto punizioni dei persiani. Infatti le guerre persiane distruggevano Atene e venivano incendiati i templi e ora Alessandro voleva ottenere giustizia. I compagni di Alessandro volevano salvare la Persia, ritenevano che non fosse nobile distruggere la preda. A me sembra che Alessandro fece questa azione giustamente.