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L'UOMO SCHIAVO DELLE PASSIONI
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Greco esercizi
TRADUZIONE
Voi non differite in niente delle cose che sono trasportate dal fiume; infatti quelli sono portati nel luogo in cui vi trasportano le passioni. Voi subite volentieri pressochè ciò che dicono che sopporta uno che monta su un cavallo furioso infatti il cavallo lo trasportava avendolo preso in groppa; quello non poteva scendere mentre lo guardava il cavallo. E un tale venendo(gli) incontro gli chiese verso dove andasse; e quello rispose(rispondeva): "Nel luogo in cui sembrerà oppportuno a costui". Avendo mostrato. E noi se un tale chiedesse: "verso dove siete condotti?"Volendo dire la verità, direte semplicemente "dove potrebbe sembrare opportuno alle passioni "in parte: "dove potrebbe sembrare opportuno al piacere"una volta"nel luogo in cui potrebbe sembrare opportuno alla gloria"l'altra dove potrebbe sembrare opportuno all'avidità; talvolta l'anima, talvolta la paura, ora qualche altra cosa può condurvi fuori; infatti non da uno ma da molti cavalli siete condotti altrove e poiché tutti si agitano, voi siete condotti verso la rovina e il precipizio.
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PANTEA SI DISPERA SUL CORPO DEL MARITO ABRADATA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Greco esercizi
Ὁ δέ Κῦρος καλέσας τινάς(INIZIO)
ἱππέας ᾒλαυνεν ἐπί τό πάθος (FINE)
TRADUZIONE
Quando Ciro vide Pantea seduta a terra e il marito giacere morto, pianse. per la sciagura e disse: «Ahimè, anima buona e fedele, ci hai dunque abbandonati?»; e contemporaneamente gli prese la destra e la mano del morto lo seguì : era stata infatti tagliata con un pugnale dagli Egiziani. Egli vedendo ciò, si addolorò ancor di più e la donna si lamentò e, presa da Ciro la mano, la baciò, e di nuovo, come potè, la rimise a posto * e disse: « O Ciro, anche le altre membra sono così: ma che bisogno c'è che tu le veda? E queste cose, aggiunse, io so che egli sopportò tutto per causa mia, ma forse per causa tua non meno, o Ciro. Io infatti stolta lo esortai grandemente a comportarsi così, affinché diventasse per te un amico pregevole : so poi che egli stesso non badava a questo, che cosa cioè gli potesse capitare, ma che cosa potesse fare per compiacerti. E invero egli morì nobilmente, mentre io, che lo esortavo, sono qui viva». E Ciro, dopo di aver pianto un pò in silenzio, disse: «Ma costui, o donna, ha avuto la morte più bella: infatti è morto vincendo: tu poi, adornalo con questi oggetti da parte mia ». Erano infatti presenti Gobria e Gadata con molte e ricche vesti. « Inoltre, disse, sappi che neppure per il resto rimarrà senza onore, ma molti anche gli costruiranno una tomba in modo degno di voi e a lui saranno sacrificate tutte quelle vittime, che convengono ad Un uomo valoroso ». E, avendo dette queste cose, se ne andò compassionando la donna di qual marito rimaneva priva e il marito quale donna non avrebbe più veduta.
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LA CAUSA DELL'OSTILITà DI CIRO VERSO IL FRATELLO ARTASERSE II
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Greco esercizi
TRADUZIONE
Artaserse allora ci crede e fa arrestare Ciro per ucciderlo; la madre allora avendolo scagionato lo manda via di nuovo alla sua satrapia. Egli allora quando se ne andò avendo corso un pericolo ed essendo stato disonorato, decise che non sarebbe più stato agli ordini del fratello, ma se possibile, avrebbe comandato al suo posto. La madre Parisatide parteggiava per Ciro, amandolo più del re Artaserse. Chiunque giungesse presso di lui tra quelli da parte del re, li mandava indietro tutti disponendoli nell'aimo in modo tale che fossero più amici a lui che al re. E si curava dei Barbari che erano presso di lui affinché sia fossero in grado di combattere sia fossero benevoli verso di lui.
Altra traduzione inviata da altro utente
Questo persuade e prende Ciro per ucciderlo; la madre avendo ottenuto la grazia manda indietro lui verso il potere. Egli ritornò correndo pericolo e disonorato, aveva deciso che mai sarà uguale al fratello, ma se possibile, regnerà al posto di quello. La madre Parasatide era a disposizione di Ciro, amando più lui del regnante Artaserse. Chiunque tra quelli dalla parte del re, giungesse presso di lui, tutti li rimandava indietro, cosicchè fossero più amici di lui che al re. E si era occupato dei barbari presso se stesso affinché fossero capaci a combattere e fossero benevoli nei suoi confronti.
Eteonico a capo della flotta persiana dopo la sconfitta delle Arginuse sventa un ammutinamento - ver
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ETEONICO A CAPO DELLA FLOTTA PERSIANA DOPO LA SCONFITTA DELLE ARGINUSE SVENTA UN AMMUTINAMENTO versione greco Senofonte
Traduzione libro Greco nuova edizione
Inizio: Οι δ' εν τη Χιω μετα του Ετεονιχου στρατιωται οντες εως μεν θερος ην, απο τε της ωρας ετρεφοντο και εργαζομενοι μισθου κατα τη ωραν επει δε χειμων ...FINE: Ως του γεγενημενου ουδεν ειδως, και μισθον εκαστω μηνος διεδωκε
traduzione
I soldati che erano a Chio con Eteonico, per tutta l'estate si nutrivano con i frutti della stagione e lavorando a pagamento durante la stagione: allorché l'inverno giunse, e non avevano cibo, ed erano nudi e scalzi incominciavano a radunarsi tra loro e prendevano accordi per invadere Chio. Parve opportuno che chi ne fosse a conoscieza portasse una canna, per sapere quanti erano. Eteonico informato su questa votazione, era in difficoltà su cosa fare, per via del gran numero i soldati con canne: infatti attaccare sembrò pericoloso, col rischio che i soldati si gettassero sulle, e aggredendo la città, una volt diventati avversi distruggessero ogni cosa. Convocando gli abitanti di Chio prontamente, Eteonico di radunare i beni: affinché i marinai prendessero i beni e non ideassero qualcosa di nuovo; nello stesso tempo la nave presagì di partire, così salendo uno alla volta rianimò la nave e incitò molte cose, come se non ricordasse nulla di quello che era successo, e diede la paga del mese a ciascuno.
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SOCRATE E ALCIBIADE
TRADUZIONE dal libro Greco 1
Inizio: σωκράτης όρων αλκιβιαδην
Fine: της γης εισιν;
TRADUZIONE
Socrate vedendo che Alcibiade era insuperbito per la ricchezza e inorgoglito per l'abbondanza dei bene e per i terreni ( che possedeva) lo condusse in un luogo della Città dove era un quadro che aveva (raffigurato ) il perimetro della terra e lo invitò a cercare li l'attica e i suoi terreni. Poiché egli disse: " ma non ci sono, " "dunque disse Socrate, sei superbo per questi che non sono alcuna parte della terra?"