Οι Ελλενης προς την Τροιαν εστρατευον. ...

I Greci erano in guerra a Troia. Soldati e cittadini di Troia volevano combattere per la salvezza del posto e mostravano grande valore ed impegno in battaglia. Malgrado ciò, i soldati perivano, le case di antica data (πᾰλαιός è aggettivo con valore funzionale) venivano bruciate ed i Greci ottenevano la vittoria. Enea, figlio di Anchise e della dea Afrodite, dopo la caduta di Troia, fuggiva dal posto con i cittadini superstiti (i superstiti dei cittadini) per volere degli dei. Era era ostile ad Enea, ma l'uomo affrontava le tempeste del mare e sopportava gagliardamente le avversità della sorte. Infine Afrodite procurava sollievo al figlio e gli garantiva la sicurezza ed Enea si avviava verso il litorale italico. Lì, dopo afflizioni, affanni e combattimenti, si univa in matrimonio (ζεύγνῡμι) con Lavinia figlia di Fauno. Enea assumeva il comando e regnava con saggezza e giustizia e si procurava fama ed onore.
(By Geppetto)

Ulteriore proposta di Traduzione

I greci facevano una spedizione militare contro Troia. I soldati di Troia e i cittadini volevano proteggere la salvezza della regione e nella battaglia dimostravano coraggio e ardore. Ugualmente però i soldati perdevano e venivano bruciate le belle case e i greci conseguivano la vittoria. Dopo la distruzione di Troia Enea figlio di Anchise e della Dea Afrodite con i superstiti fra i cittadini (genitivo partitivo) fuggiva dalla regione. Era retrocedeva Enea, ma l'uomo di buon animo le tempeste del mare e sopportava con decisione le sciagure della sorte. Infine Afrodite preparava al figlio una tregua e gli dava stabilità/incolumità ed Enea andava verso il litorale dell'Italia. Là dopo afflizioni, affanni e battaglie (congiungeva in nozze) sposava Lavinia figlia di Fauno. Enea prendeva il potere e regnava con saggezza e giustizia e otteneva fama ed onore.