Ὅτι πένης εἰμί, ἀτιμότερός σοι δοκῶ· καὶ μὴν καὶ αὐτὸς ὁ Ἔρως γυμνός ἐστι καὶ αἱ Χάριτες καὶ οἱ ἀστέρες. Ὁρῶ δὲ ἐγὼ τὸν Ἡρακλέα ἐν ταῖς γραφαῖς δορὰν θηρίου περιβεβλημένον καὶ τὰ πολλὰ χαμαὶ... (da Filostrato)
Poiché sono povero, ti sembro più disprezzabile; e infatti anche Eros stesso è nudo e le Grazie (o Cariti) e le stelle. Io vedo Eracle nei dipinti indossare (lett part perf mp περιβάλλω) la pelle di una belva mentre giace a terra, (vedo) invece Apollo con una semplice fascia per fianchi o che lancia il disco o che tira con l'arco o che corre, mentre i re dei Persiani vivono nel lusso (τρῠφάω) e siedono in alto, circondati da molto oro; di conseguenza erano tormentati (πάσχω κακῶς) essendo sopraffatti dai greci poveri. Socrate era povero, ma il ricco Alcibiade correva sotto il suo mantello.
(By Vogue)