Δευτερον δε των Λυκουργου πολιτευματων και νεανικωτατον ο της γης ανδαδασμος εστι. Δεινης γαρ ουσης ανωμαλιας και πολλων ακτημονων και... γαρ εγοντο κληροι Σπαρτιατων.

Poichè c'era una terribile disuguaglianza e i molti, che non possedevano alcun appezzamento di terra, e i poveri si rifugiavano in città, mentre la ricchezza confluiva verso pochi per eliminare l'arroganza, l'invidia, la delinquenza e il lusso e le due afflizioni, ancora più antiche e gravi, [ cioè] la ricchezza e la povertà, persuase tutti i cittadini a mettere in comune i terreni posseduti ed a procedere ad una nuova distribuzione, per vivere tutti in condizioni di parità, con la proprietà di appezzamenti simili e in grado di produrre uguale reddito, ansiosi di primeggiare soltanto in virtù, convinti che i cittadini non sono differenti o disuguali se non per il biasimo per i malvagi o per la lode per i virtuosi. Realizzando nell'azione questo discorso, assegnò ai perieci trentamila lotti di una parte della Laconia, mentre l'altra area, soggetta a Sparta, fu divisa in novemila lotti; a questo numero ammontavano i lotti degli Spartiati.