L'ORACOLO DI DELFI
versione di greco
TRADUZIONE
Versione n. 91 pag. 104 da Antropoi Odoi

Apollo, giunto a Delfi, uccideva Pitone, un terribile serpente. Il dio dunque desiderava essere là nel tempio per il responso; la sacerdotessa Pizia era designata dal serpente. Là vanno gli anziani delle città e i cittadini ricchi o poveri, interrogano la Pizia e portano offerte votive al dio. La Pizia quando è ispirata, predice oracoli esatti, talvolta invece ambigui e ingannevoli. Anche Temistocle consultando l'oracolo a Delfi presso il dio convinceva il popolo ad abbandonare Atene e a combattere contro la flotta navale. Poichè infatti il dio a Delfi esortava a cercare la salvezza nel muro di legno, Temistocle diceva che l'oracolo faceva allusioni riguardo alle navi e chiamava a guardia doi Atene i cittadini per affidare (loro)Atene. In questo modo giungevano su delle triremi.

traduzione
da altro libro (diversa)

L'oracolo di delfi era ritenuto essere il centro del cosmo. Qui Pizia era detta essere invasa dagli dei e dare responsi strani riguardo le sorti e le malattie e la morte a coloro che cercavano la verità. A Delfi era necessario che i ricercatori stessero per alcuni giorni e attendessero l'annuncio dell'esito, e rivolgessero le preghiere e le offerte al Dio, infine infine andavano davanti ai templi e interrogavano Pizia. Dunque Pizia non solo rispondeva con discorsi incerti ma anche gli interpreti dopo mostravano un pensiero nascosto e cacciavano gli stranieri. Gli stranieri invece davano ricompense e spesso donavano statue di eccellenti oracoli per ricordare. Dunque gli Ateniesi interrogavano Pizia Erodoto indugiava sulla battaglia in persia invece pizia rispondeva di aver bisogno di difendersi con mura di legno: gli strateghi tra gli ateniesi dichiaravano che le mura di legno erano le navi. Con le navi gli ateniesi vinsero i persiani.