LA VITA INFELICE DEL TIRANNO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte

Ti dico anche un'altra difficile sciagura dei tiranni, o Simoninde; non conoscono niente di meno infatti trai i singoli cittadini sia i coraggiosi che i saggi e giusti. Temono questi invece di ammirarli, i forti, che osino qualcosa per la libertà, i saggi, che meditino qualcosa, i giusti, che la folla desideri essere governata da loro. Qualora uccidano i tali per paura, quali altri rimangono a loro da servirsene se non gli ingiusti, i deboli e gli schiavi? Gli ingiusti essendo creduti perché temono, come i tiranni, che le città, diventate libere diventino padrone di loro, i deboli per il potere nel presente, gli schiavi poiché essi non ritengono meritevoli di essere liberi Dunque anche questa sciagura mi insegna certo che è una cosa difficile, il ritenere alcuni uomini, L'essere costretto a servirsi degli altri.