Ελαφος, υπο κυνηγων διωκομενη...

Una cerva, siccome era inseguita dai cacciatori, fuggendo velocissima in un territorio montagnoso, giunge davanti ad una grotta molto profonda nella quale dormiva un vecchio leone e lì entrava (εἴσειμι), desiderosa di salvarsi. Quello, all'odore e all'affanno della cerva, si sveglia e, vedendo (ἐφορμάω) la più facile e debole preda, subito la brama. Dopo essere stata presa e portata via, diceva: "Me infelice, poiché avendo fuggito gli uomini mi consegno ad un belva". Così pure alcuni uomini benché vicinissimi a fuggire, si cacciano in un pericolo più grave.