Ipparco amante delle Lettere
Versione greco di Eliano
versione da La lingua grecaversione CVI pagina 242
Categoria grammaticale: Aoristo sigmatico e Asigmatico
Traduzione n. 1
Ipparco, il figlio di Pisistrato, essendo il più vecchio tra i figli di Pisistrato era anche il più saggio degli Ateniesi. Questo per primo portò anche i versi di Omero ad Atene e costrinse i rapsodi a cantare i versi alle Panatenaiche. Mandò anche a Anacreonte di Teo una nave a cinquanta remi affinché lo trasportasse da lui poiché stimava Timocide di teo lo teneva con cura presso di sè persuadendolo con grandi doni e ricompense come naturale e infatti Simonide era avido di denaro. Infatti Ipparco aveva come occupazione la cura degli uomini colti, voleva anche educare gli Ateniesi presso di sè secondo il suo schema e si adoperava per il comando sugli Ateniesi rendendoli migliori. non riteneva infatti necessario che bisognasse invidiare nessuno per la propia sapienza dal momento che egli stesso era bello e buono.
Traduzione n. 2
Ipparco, figlio di pisistrato, esssendo quello nato prima da pisistrato ed era il più saggio di atene. quello per primo recuperò le opere di omero e le portò ad atene, e costrinse i rapsodi a cantarle quando c'erano le panateee e inoltre richiamò teo da anacreonte comandante di 50 uomini, cosi che giungesse da egli. aveva condotto con impegno simonide di ceo sempre lo ebbe in considerazione, convincendolo con grandi doni doni e denari; infatti simonide era molto amante del denaro. il fatto era che da parte di ipparco vi era interesse verso gli uomini dotti. volle che glòi ateniesi stessi fossero educati al decoro essendo quelli i più bravi esoprtò a cominciare. infatti credeva che a nesuno mancasse sapienza. essendo lui infatti bello e buono