1.1 Anno urbis conditae septingentesimo vicesimo secundo, ab exactis vero regibus quadringentesimo octogesimoque, mos Romae repetitus uni prorsus parendi, pro rege imperatori vel sanctiori nomine Augusto appellato.

Nel 722 a partire dalla fondazione della Città (di Roma), in verità dopo la cacciata dei re nel 480, si riacquistò a Roma la tradizione di obbedire proprio ad uno solo, invece del re, all’imperatore o per meglio dire al più virtuoso chiamato con il nome di Augusto.

1.2 Octavianus igitur, patre Octavio senatore genitus, maternum genus ab Aenea per Iuliam familiam sortitus, adoptione vero Gai Caesaris maioris avunculi Gaius Caesar dictus, deinde ob victoriam Augustus cognommatus est.

Dunque Ottaviano, nato dal padre Ottavio il senatore, ottenuta in sorte la discendenza materna da Enea per la famiglia Giulia, chiamato in realtà Gaio Cesare per adozione dello zio Gaio Cesare maggiore, venne soprannominato per la vittoria Augusto.