M. Valerius Corvinus centesimum annum conplevit. Cuius inter primum et sextum consulatum XL et VI anni intercesserunt, suffecitque integris viribus corporis non solum speciosissimis publicis ministeriis, sed etiam exactissimae agrorum suorum culturae, et civis et patris familiae optabile exemplum. Cuius vitae spatium aequavit Metellus quartoque anno post consularia imperia senex admodum pontifex maximus creatus tutelam caerimoniarum per duo et XX annos neque ore in votis nuncupandis haesitante neque in sacrificiis faciendis tremula manu gessit. Q. autem Fabius Maximus duobus et LX annis auguratus sacerdotium sustinuit, robusta iam aetate id adeptus. Quae utraque tempora si in unum conferantur, facile saeculi modum expleverint.

Marco Valerio Corvino compì il centesimo anno. Fra il primo ed il sesto consolato di costui trascorsero 46 anni, e fu sufficiente, con le forze del corpo non svigorite, non solo alle funzioni pubbliche più magnifiche, ma anche all'accuratissima coltivazione dei suoi campi, e (fu) desiderabile esempio sia di cittadino sia di padre. Metello uguagliò il corso della vita di costui, e quattro anni dopo le cariche di console, molto vecchio, fu eletto pontefice massimo e operò la cura delle cerimonie per 22 anni, senza balbettare con la boca nel proclamare l'officio, e senza far tremare la mano nel fare i sacrifici. Anche Quinto Fabio Massimo sostenne per 62 anni la la carica di sacerdote, che ottenne ormai vecchio. Quei tempi, se si uniscono entrambi in uno, facilmente raggiungono il secolo.