Nullum est, mihi crede, iter quod te extra cupiditates, extra iras, extra metus sistat; aut si quod esset, agmine facto gens illuc humana pergeret. Tamdiu ista urguebunt mala macerabuntque per terras ac maria vagum quam diu malorum gestaveris causas. Fugam tibi non prodesse miraris? Tecum sunt quae fugis. Te igitur emenda, onera tibi detrahe et emenda desideria intra salutarem modum contine; omnem ex animo erade nequitiam. Si vis peregrinationes habere iucundas, comitem tuum sana. Haerebit tibi avaritia quamdiu avaro sordidoque convixeris; haerebit tumor quamdiu superbo conversaberis; numquam saevitiam in tortoris contubernio pones; Incedent libidines tuas adulterorum sodalicia. . Avarus, corruptor, saevus, fraudulentus, multum nocituri si propea te fuissent, intra te sunt.

Credimi, non c’è nessun percorso che ti tenga fuori dalle passioni o dall’ira o dalla paura: oppure se questo (percorso) esistesse (ci fosse), allora la gente umana in massa lo intraprenderebbe. Per tanto tempo questi mali ti presseranno e ti consumeranno mentre vaghi (lett. vagante) per terra e per mare fino a quando avrai con te le cause dei mali. Ti meravigli che la fuga non ti giova? Sono con te le cose dalle quali fuggi. Allora correggiti (imperativo), togliti di dosso i pesi e contieni i desideri entro una misura vantaggiosa sopprimi dall'animo la malvagità. Se vuoi avere viaggi piacevoli, guarisci il tuo compagno (di viaggio). Ti starà addosso l'avarizia finché conviverai con un avaro e con un gretto; ti sarà addosso l’orgoglio finché avrai intorno un superbo. Non metterai mai la crudeltà in convivenza di un torturatore. Bruceranno le tue libidini compagnia segreta dei falsificatori. . Sono dentro di te l’avido, il corruttore, il crudele, l’ingannevole, destinati a fare tanto danno se anche fossero stati al tuo fianco.