Postquam romanorum res publica civibus, moribus, agris crevit et satis prospera satisque pollens fuit, invidia omnes cives invasit. igitur reges populique finitimi bello temptabant, pauci ex amicis in auxilio veniebant; et romani domi militiaeque intenti festinabant, libertatem, patriam parentesque armis tegebant. ii, qui labores, pericula, dubias atque asperas res facile toleraverant, nunc in angustiis erant, et primo pecuniae, deinde imperi cupido crevit: ea quasi materies omnium malorum. namque fidem et probitatem subvertit

Dopo che lo stato dei romani (si ingrandì) crebbe con i cittadini e le leggi e fu abbastanza prospera e potente il malanimo invase tutti i cittadini e i re sfidavano i popoli confinanti pochi tra gli alleati accorrevano in aiuto e i romani erano dediti alla patria e alla vita vimilitare e difendevano con le armi la libertà, la patria e i familiari, quelli che avevano tollerato le fatiche, i pericoli, i dubbi e le asperità facillmente ora erano in difficoltà dunque per prima cosa crebbe il desiderio di ricchezze e quello di potere per così dire queste cose furono l'origine di tuti i mali. e infatti sopraggiunse l'onestà e l'integrità.