Ego vos, quo (= ut) pauca monerem, advocavi, simul uti causam mei consili aperirem. Scitis equidem, milites, socordia atque ignavia Lentuli quantam ipsi nobisque cladem adtulerit, quoque modo, dum ex urbe praesidia opperior, in Galliam proficisci nequiverim. Nunc vero quo loco res nostrae sint, iuxta mecum omnes intellegitis. Exercitus hostium duo, unus ab urbe, alter a Gallia obstant; diutius in his locis esse, si maxume animus ferat, frumenti atque aliarum rerum egestas prohibet; quocumque ire placet, ferro iter aperiundum est. Quapropter vos moneo uti forti atque parato animo sitis et, quom proelium inibitis, memineritis vos divitias, decus, gloriam, praeterea libertatem atque patriam in dextris vostris portare.

Io vi ho convocati per rammentarvi poche cose, e contemporaneamente rivelarvi il motivo della mia decisione. Sappiate dunque, soldati, quanto grande disastro abbia portato a noi e a lui stesso la stoltezza e l'ignavia di Lentulo, e in che modo, mentre aspetto aiuti dall'Urbe, non abbia potuto partire per la Gallia. Ora in verità a che punto sia la nostra situazione, presso di me tutti lo comprendete. Ci si oppongono due eserciti nemici, uno dall'urbe l'altro dalla Gallia; rimanere più a lungo in questi luoghi, se pure il coraggio ci assista al massimo, lo vieta la mancanza di vettovaglie e delle altre cose; da qualunque parte ci piaccia andare dovremo aprirci la strada con la spada. Per tutto questo vi esorto ad essere di animo forte e pronto e, quando inizierete il combattimento, ricordatevi che portate nelle vostre destre le ricchezze, l'onore, la gloria oltre alla libertà ed alla patria.