αὐτὸς δὲ πυθόμενος Λαχάρη στασιάζουσιν Ἀθηναίοις ἐπιθέμενον τυραννεῖν, ἤλπιζε ῥᾳδίως ἐπιφανεὶς λήψεσθαι τὴν πόλιν. καὶ τὸ μὲν πέλαγος ἀσφαλῶς διεπεραιώθη μεγάλῳ στόλῳ, παρὰ δὲ τὴν Ἀττικὴν παραπλέων ἐχειμάσθη, καὶ τὰς πλείστας ἀπέβαλε τῶν νεῶν, καὶ συνδιεφθάρη πλῆθος ἀνθρώπων οὐκ ὀλίγον. αὐτὸς δὲ σωθεὶς ἥψατο μέν τινος πολέμου πρὸς τοὺς Ἀθηναίους, ὡς δ' οὐδὲν ἐπέραινε, πέμψας ναυτικὸν αὖθις ἀθροίσοντας, αὐτὸς εἰς Πελοπόννησον παρῆλθε καὶ Μεσσήνην ἐπολιόρκει. καὶ προσμαχόμενος τοῖς τείχεσιν ἐκινδύνευσε, καταπελτικοῦ βέλους εἰς τὸ πρόσωπον αὐτῷ καὶ τὸ στόμα διὰ τῆς σιαγόνος ἐμπεσόντος. ἀναληφθεὶς δὲ καὶ πόλεις τινὰς ἀφεστώσας προσαγαγόμενος, πάλιν εἰς τὴν Ἀττικὴν ἐνέβαλε, καὶ κρατήσας Ἐλευσῖνος καὶ Ῥαμνοῦντος ἔφθειρε τὴν χώραν,

Egli (Demetrio) venendo a sapere che Lacare si accingeva a tiranneggiare sugli ateniesi che erano in lotta, sperava di prendere la città manifestandosi senza scrupoli. Oltrepassò il mare con sicurezza con una grande flotta, trascorse l'inverso navigando verso l'Attica, perse la maggior parte delle navi e una non poca quantità di uomini morì contemporaneamente. Essendosi salvato intraprese una guerra contro gli Ateniesi e poiché non concluse nulla, avendo inviato dei messaggeri affinché fosse radunata nuovamente una flotta, oltrepassò il Peloponneso e assediò Messene; lanciandosi all'assalto delle mura corse un gran pericolo, piombando su di lui un dardo da catapulta sul volto e sulla bocca attraverso la guancia. Essendo stato preso ed avendo rinunciato ad assoggettare alcune città, entrò di nuovo in Attica ed avendo conquistato Eleusi e Ramnunte, devastò la regione.

TRADUZIONE n. 2 di altro utente

Demetrio, informatosi che Lacare voleva tiranneggiare sugli Ateniesi che erano in dissidio, sperava di prendere la città con facilità. E passò il mare con una grande spedizione; passò l'inverno navigando lungo l'attica, scacciò dalle navi i molti che non si lasciavano persuadere, e perse così una non piccola parte di uomini. Essendosi però salvato, legò alcuni nemici presso le navi degli Ateniesi, come se non avessero realizzato nulla, inviati ambasciatori per radunare subito una forza navale, andò nel Peloponneso e assediò Messena, e combattendo contro le fortificazioni corse un grande pericolo, tant'è che un dardo da catapulta gli cadde sul volto e sulla bocca, spezzando la mascella. Dopo che furono state prese anche alcune città, e dopo che aveva proceduto, arrivò di nuovo nell'Attica, e avendo il dominio su Eleusi e Rama, distrusse la regione.