Vita dell'oratore Lisia
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Ellenisti 2
TRADUZIONE n. 1
Lisia era figlio di Lisiana figlio di Cefalo. Siricusano di stirpe migrato ad Atene, convinto egli stesso da Pericle essendo amico e ospite, distinguendosi per ricchezze. Essendo giunto ad Atene era educato dai più illustri tra gli ateniesi. Essendoci stata la battaglia sul fiume Egospotami e avendo i 30 conquistato la città, andò in esilio dalla icttà dopo essere stato privato della sostanza e del fratello Polemarco. Quello dopo essere fuggito trascorreva la vita a Megera. Quelli proveniente da File per il rimpatrio si dimostrò il più utile di tutti avendo procurato ricchezze e armi. Dopo il rimpatrio abitò il restante del tempo essendo Isotele e morì lì stesso avendo vissuto 83 anni, avendo visto Demotene da ragazzo; si tramandano di lui 425 discorsi, di questi dicono che sono autentici 233, tra i quali si dice che 2 soltanto fossero battute. Sembra che nel modo di parlare fosse di facile comprensione essendo difficile da imitare. Fa mensione di lui anche Platone nel Fedro come molto abile nel parlare più anziano di Isocrate.
traduzione n. 2
Lisia era figlio di Lisiano figlio di Cefalo. Siracusano di stirpe migrato ad Atene, era educato insieme ai più illustri tra gli Ateniesi. Essendoci stata la battaglia sul fiume Egospotami e avendo i Trenta conquistato la città fu scacciato dalla città dopo essere stato privato della sostanza e del fratello Polemarco. Quello dopo essere fuggito trascorreva la vita a Megara. Avendo attacato quelli da File per il rimpatrio si dimostrò il più utile di tutti avendo procurato ricchezze e armi. Dopo il rimpatrio abitò il restante del tempo essendo Isotole e morì lì stesso avendo vissuto 83 anni, avendo visto Demotene che era un ragazzo; si tramandano di lui quattrocentoventicinque discorsi, di questi dicono che siano autentici 233, tra i quali si dice che due soltanto fossero vinti. Dicono che nel modo di parlare fosse mite essendo difficile da imitare. Fa mansione di lui anche Platone nel Fedro come molto abile nel parlare e più anziano di Isocrate.