Καθαπερ, οι προσβιαζομενοι πολυν και ακρατον οινον, ηδονης και φιλοφροσυνης πηγην, πινειν τους συνδειπνους εις αηδιαν και παροινιαν ρεπουσιν...ο τω λογω αντων και απεχθανομενος αμουσος και ατεχνος εστι.
Come proprio quelli che costringono i convitati a bere molto e anche vino puro, fonte di gioia ed affabilità, si volgono al disgusto e all’ebbrezza, così quelli che usano malamente e facilmente il linguaggio piacevolissimo che esprime anche rapporto gentilissimo rendono un uomo anche selvaggio, affliggendo gli uomini ai quali credono di compiacere e essendo derisi dagli uomini dai quali credono di essere ammirati ed essendo odiati dagli uomini dai quali credono di essere amati. Come dunque l’amante allontanando gli amanti e scacciandoli è insensibile all’amore, così chi affligge con la parola e si rende odioso è grossolano ed inesperto. (by Stuurm)