Solon Athenienses hortatur ut caveant Pisistrati tyrannidem
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Kata logon e sapheneia
Versione maturità classica Esame di stato 1982
Inizio: Επει δε κατατρωπας αυτος εαυτον ο Πεισιστρατος καθηκεν εις αγοραν επι Ζευγους κομιζομενος και παρωξυνε τον δημον fine: ... τυπαννιδι φοβουμενων.

Poiché Pisistrato, dopo essersi ferito egli stesso, giungeva all’agorà portato su un carro, e incitava il popolo come se fosse stato oggetto di complotti da parte dei nemici a causa del regime democratico, e aveva molti che si adiravano insieme e che urlavano, Solone avvicinandosi e presentandosi disse: “O figlio di Ippocrate, non hai interpretato bene l’Odissea di Omero: infatti fai questo imbrogliando i cittadini, per i quali quegli ingannò i nemici, danneggiando se stesso. ” Dopo ciò la moltitudine era pronta a combattere per Pisistrato, e il popolo si riunì in assemblea. Come scrisse Aristone, Solone avvicinandosi si oppose all’assegnare a Pisistrato cinquanta mazzieri (1) come corpo di guardia personale (2), e narrò fatti simili a questi, che aveva scritto per mezzo dei poemi: infatti fate attenzione alla lingua e alle promesse di un uomo ingannevole, ciascuno di noi è scaltro (3), in tutti quanti noi c’è una mente frivola. Vedendo da una parte i poveri che iniziavano a compiacere e ad acclamare Pisistrato, e dall’altra i ricchi che fuggivano e che avevano paura, andandosene disse di essere più saggio degli uni e più coraggioso degli altri; più saggio di coloro che non si riuniscono tò prattòmenon, più coraggioso di coloro che si riuniscono, poiché hanno paura di opporsi alla tirannide.