Rigore spartano
versione greco Plutarco traduzione libro triakonta
pagina 365 numero 17 tratta vite di Agesilao e Pompeo
᾿Ισίδαν δὲ δοκῶ, τὸν Φοιβίδου υἱόν, οὐ τοῖς πολίταις μόνον, ἀλλὰ καὶ τοῖς πολεμίοις θέαμα φανῆναι καινὸν καὶ ἀγαστόν. ἦν μὲν γὰρ ἐκπρεπὴς τὸ εἶδος καὶ τὸ μέγεθος τοῦ σώματος, ὥραν δὲ ἐν ᾗ τὸ ἥδιστον ἀνθοῦσιν ἄνθρωποι παριόντες εἰς ἄνδρας ἐκ παίδων εἶχε, γυμνὸς δὲ καὶ ὅπλων τῶν σκεπόντων καὶ ἱματίων, λίπα χρισάμενος τὸ σῶμα, καὶ τῇ μὲν ἔχων χειρὶ λόγχην, τῇ δὲ ξίφος, ἐξήλατο τῆς οἰκίας, καὶ διὰ μέσων τῶν μαχομένων ὠσάμενος ἐν τοῖς πολεμίοις ἀνεστρέφετο, παίων τὸν προστυχόντα καὶ καταβάλλων. ἐτρώθη δὲ ὑπ’ οὐδενός, εἴτε θεοῦ δι’ ἀρετὴν φυλάττοντος αὐτόν, εἴτε μεῖζόν τι καὶ κρεῖττον ἀνθρώπου φανεὶς τοῖς ἐναντίοις. ἐπὶ τούτῳ δὲ λέγεται τοὺς ἐφόρους στεφανώσαντας αὐτὸν εἶτα χιλίων δραχμῶν ἐπιβαλεῖν ζημίαν, ὅτι χωρὶς ὅπλων διακινδυνεύειν ἐτόλμησεν.
Poi, Isada figlio di Febida fu non solo ai cittadini ma anche ai nemici una spettacolo veramente bello e ammirabile. Infatti era egli avventente d'aspetto e grande di corpo (= e forte di corpo), ed era in quell'età nella quale gli uomini sono più sul vegeto e più fecondo loro fiore, passando dalla gioventù alla virilità. Nudo di vesti e di armi che lo coprissero, ed unto il corpo di pingue olio, avendo in una mano un'asta e nell'altra una spada, corse fuori di casa, e messosi in mezzo ai combattenti, si lanciò fra i nemici percuotendo e stendendo a terra chiunque si imbatteva in lui, né egli restò ferito da alcuno, o perché Dio in grazia del suo valore lo abbia difeso o perché sembrato sia ai nemici maggiore e da più che uomo. Si dice che dopo la battaglia gli efori lo incoronarono ma che poi lo condannarono ad un esborso di 1000 dracme perché osò esporsi così a quel rischio senza armi.