OTTAVIANO ABBANDONA CICERONE
ALLA VENDETTA DI ANTONIO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Taxis - pag. 343 n. 258
INIZIO: Αὐξηθεὶς γὰρ ὁ νεανίας καὶ τὴν ὑπατείαν ...
TRADUZIONE

Quando il giovane (Ottaviano) divenne potente e assunse il consolato dette il benservito a Cicerone e alleandosi con Antonio e Lepido e unendo insieme alla loro la propria forza militare, ripartì il potere con loro come un qualsiasi altro bene personale e vennero proscritti più di 200 uomini che dovevano far morire. La proscrizione di Cicerone causò loro il più grande disaccordo sui punti controversi e poiché Antonio era irremovibile se quello non fosse stato ucciso per primo, Lepido stava dalla parte di Antonio mentre Cesare si opponeva ad entrambi. Gli incontri segreti avvennero tra loro solo presso la città di Bologna per tre giorni e si riunirono in un qualche luogo, lontano dagli accampamenti, attorno al quale scorreva un fiume. Si dice che dopo aver lottato in difesa di Cicerone i primi due giorni, Cesare mostrò segni di cedimento ed il terzo abbandonò quell'uomo. I patti dello scambio stavano così. Cesare doveva abbandonare Cicerone, Lepido (doveva abbandonare) suo fratello Paolo, Antonio (doveva abbandonare) Lucio Cesare che era suo zio per parte di madre. Così sotto l'effetto di un furore, rabbiosi si allontanarono dai sentimenti umani, o meglio, dimostrarono come nessuna bestia è più crudele dell'uomo quando unisce alla passione il potere.