Lutto dei soldati per la morte di Pelopida
Versione greco Plutarco e traduzione
οἱ δὲ Θεσσαλοὶ καὶ οἱ σύμμαχοι πᾶσαν ἀνθρωπίνῃ πρέπουσαν ἀρετῇ τιμὴν τοῖς ψηφίσμασιν ὑπερβαλόντες, ἔτι μᾶλλον ἐπεδείξαντο τοῖς πάθεσι τὴν πρὸς τὸν ἄνδρα χάριν. τοὺς μὲν γὰρ παραγεγονότας τῷ ἔργῳ λέγουσι μήτε θώρακα θέσθαι, μήθ' ἵππον ἐκχαλινῶσαι, μήτε τραῦμα δήσασθαι πρότερον, ὡς ἐπύθοντο τὴν ἐκείνου τελευτήν, ἀλλὰ μετὰ τῶν ὅπλων θερμοὺς ἰόντας ἐπὶ τὸν νεκρόν, ὥσπερ αἰσθανομένου τὰ τῶν πολεμίων κύκλῳ περὶ τὸ σῶμα σωρεύειν λάφυρα, κεῖραι δ' ἵππους, κείρασθαι δὲ καὶ αὐτούς, ἀπιόντας δὲ πολλοὺς ἐπὶ σκηνὰς μήτε πῦρ ἀνάψαι μήτε δεῖπνον ἑλέσθαι, σιγὴν δὲ καὶ κατήφειαν εἶναι τοῦ στρατοπέδου παντός, ὥσπερ οὐ νενικηκότων ἐπιφανεστάτην νίκην καὶ μεγίστην, ἀλλ' ἡττημένων ὑπὸ τοῦ τυράννου καὶ καταδεδουλωμένων
I tessali e gli alleati che con i loro decreti avevano superato ogni limite che si possa stabilire agli onori concessi ad un uomo per la sua virtù, anche con il misero dolore in una evidenza ancora maggiore per la riconoscenza che per lui provavano. Narrano che i presenti al fatto non deposero l'armatura non tolsero ai cavalli i morsi, non si fasciarono neppure le ferite quando udirono della sua morte, ma ancora accaldati andarono con le armi dal cadavere, quasi che ancora questo li potesse sentire e gli ammucchiarono intorno il bottino prelevato ai nemici, rasarono le criniere dei cavalli, si rasero i capelli in segno di lutto e poi fatto ritorno alle tende, molti non accesero i fuochi ne mangiarono, In tutto il campo c'era silenzio e disperazione quasi che non avessero riportato una grandissima e palesissima vittoria, ma sconfitti dal tiranno fossero ridotti in schiavitù