LE IDI DI MARZO SI AVVICINANO
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Versioni di greco per il triennio
TRADUZIONE

E' possibile anche ascoltare molti che raccontano questi aneddoti, che un indovino nel giorno del mese di Marzo che i romani chiamano Idi, avrebbe detto di guardarsi da un grande pericolo; essendo poi giunto quel giorno, Cesare, recandosi in senato, dopo aver salutato, si racconta che si fosse fatto beffe dell'indovino dicendogli: "Dunque sono giunte le Idi di Marzo", ma quello tranquillamente gli avrebbe risposto: "Sì, sono giunte, ma non sono ancora trascorse". Il giorno precedente invitandolo a pranzo Marco Lepido (genitivo assoluto), si trovò a firmare (oppure "firmò per caso") delle lettere come era abituato stando sdraiato; essendo poi caduto il discorso su quale mai delle morti fosse la migliore, avendo preceduto tutti proclamò: "L'inaspettata". Dopo di ciò, essendosi adagiato come era solito vicino alla moglie, contemporaneamente spalancandosi tutte le porte e le finestre della camera, essendo sconvolto nello stesso tempo dal fracasso e dalla luce poiché splendeva la luna, si accorse che Calpurnia dormiva profondamente, ma emetteva durante il sonno suoni indistinti e lamenti inarticolati; immaginava allora di piangere avendo tra le braccia quello trucidato.