L'AMORE PER LA POESIA SALVA ANCHE DAI PERICOLI
versione di greco e traduzione
dal libro Versioni per il triennio - pag. 130 n. 51
l'inizio è ενιοι δε και ευριπιδἠν εσωτἠσαν
e la fine è ουτω παρειναι και συγκαταγαἑιν το πλοιον
TRADUZIONE

Alcuni dunque furono salvati da Euripide. Infatti soprattutto come sembra giusto tra gli abitanti Greci fuori dalla Grecia quelli in Sicilia desiderando proprio la sua poesia, e coloro che giungono avendo cura ogni volta delle piccole prove e assaggi apprendendo volentieri si rendono partecipi a vicenda. In quel tempo appunto dicevano che molti di quelli che erano salvati a casa accolsero affettuosamente e con amicizia Euripide e che alcuni dicono che lo congedavano essendo schiavi, imparando per quanto possibile si ricordavano le poesie di quello, alcuni affermano invece che vagando con la battaglia prelevavano cibo e acqua delle melodie. Non bisogna dunque meravigliarsi che I cittadini di Caunio dicano arrivato I'll vascello agli affamati dai pirati esiliati ne dapprima li accettavano, ma dicevano di no, dopo certamente chiedendo se conoscevano la poesia lirica di Euripide, poiche' quello parlava cosi si trovavano e si interessavano insieme al vascello.