la cerimonia in onore dei caduti nella battaglia di platea
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro phronemata
Πλαταιεῖς ὑπεδέξαντο τοῖς πεσοῦσι καὶ κειμένοις αὐτόθι τῶν Ἑλλήνων ἐναγίζειν καθ' ἕκαστον ἐνιαυτόν. καὶ τοῦτο μέχρι νῦν δρῶσι τόνδε τὸν τρόπον. τοῦ Μαιμακτηριῶνος μηνός, ὅς ἐστι παρὰ Βοιωτοῖς Ἀλαλκομένιος, τῇ ἕκτῃ ἐπὶ δέκα πέμπουσι πομπήν, ἧς προηγεῖται μὲν ἅμ' ἡμέρᾳ σαλπιγκτὴς ἐγκελευόμενος τὸ πολεμικόν, ἕπονται δ' ἅμαξαι μυρρίνης μεσταὶ καὶ στεφανωμάτων καὶ μέλας ταῦρος καὶ χοὰς οἴνου καὶ γάλακτος ἐν ἀμφορεῦσιν ἐλαίου τε καὶ μύρου κρωσσοὺς νεανίσκοι κομίζοντες ἐλεύθεροι· δούλῳ γὰρ οὐδενὸς θέμις ἐστὶ τῶν περὶ τὴν διακονίαν ἐκείνην προσάψασθαι διὰ τὸ τοὺς ἄνδρας ἀποθανεῖν ὑπὲρ ἐλευθερίας· ἐπὶ πᾶσι δὲ τῶν Πλαταιέων ὁ ἄρχων, ᾧ τὸν ἄλλον χρόνον οὔτε σιδήρου θιγεῖν ἔξεστιν οὔθ' ἑτέραν ἐσθῆτα πλὴν λευκῆς ἀναλαβεῖν, τότε χιτῶνα φοινικοῦν ἐνδεδυκώς, ἀράμενός θ' ὑδρίαν ἀπὸ τοῦ γραμματοφυλακίου ξιφήρης ἐπὶ τοὺς τάφους προάγει διὰ μέσης τῆς πόλεως. εἶτα λαβὼν ὕδωρ ἀπὸ τῆς κρήνης αὐτὸς ἀπολούει τε τὰς στήλας καὶ μύρῳ χρίει, καὶ τὸν ταῦρον εἰς τὴν πυρὰν σφάξας καὶ κατευξάμενος Διὶ καὶ Ἑρμῇ χθονίῳ, παρακαλεῖ τοὺς ἀγαθοὺς ἄνδρας τοὺς ὑπὲρ τῆς Ἑλλάδος ἀποθανόντας ἐπὶ τὸ δεῖπνον καὶ τὴν αἱμακουρίαν. ἔπειτα κρατῆρα κεράσας οἴνου καὶ χεάμενος ἐπιλέγει· 'προπίνω τοῖς ἀνδράσι τοῖς ὑπὲρ τῆς ἐλευθερίας τῶν Ἑλλήνων ἀποθανοῦσι'. ταῦτα μὲν οὖν ἔτι καὶ νῦν διαφυλάττουσιν οἱ Πλαταιεῖς.
TRADUZIONE elegante
Approvate queste proposte i Platesi accettarono di celebrare ogni anno riti funebri per quelli che erano caduti ed erano sepolti nel loro territorio, E ciò fanno ancora oggi nel modo seguente. Essendo il mese di maimacterione (16 del mese di maimacterione) che corrisponde a quello che presso i beoti chiamano Alalcoenio, allo spuntar del sole fanno uscire una processione in testa alla quale si trova un trombettiere che fa squillare il segnale di battaglia. , seguono carri pieni di mirto, vengono poi un toro nero e giovanetti liberi che portano anfore come vino e latte per libagioni e brocche con olio e mirra. A nessuno schiavo è lecito aggregarsi per questo servizio in quanto gli uomini che si onorano sono morti per la libertà. Viene per ultimo il primo magistrato dei plateesi il quale per tutto l'altro tempo non può toccare oggetti di ferro ne può portare vestito di altro colore se non bianco in questa circostanza indossa una tnica di porpora porta sollevandola in alto un'urna per acqua e con la spada al fianco partendo dall'Archivio si dirige attraversando il centro della città fino alle tombe. Qui poi attinta acqua alla fontana lava con le sue mani i cippi funerari e li unge con mirra sgozza il toro sulla pira e dopo aver levato la sua preghiera a zeus e a ermes ctonio invita gli eroici uomini che morirono per la grecia al banchetto a bere quel sangue. Quindi riempie di vino un cratere e lo versa pronunciando queste parole "brindo agli uomini che morirono per la libertà dei greci. Tali riti ancora oggi i plateesi conservano.
Altra proposta di traduzione
Approvate queste proposte i Platesi accettarono di celebrare ogni anno riti funebri per quelli che erano caduti ed erano sepolti nel loro territorio, E ciò fanno ancora oggi nel modo seguente, nel giorno della battaglia di platea, gli uomini dapprima fanno un sacrificio agli dei e ai soldati morti, in seguito inviano a un funerale della quale procede sul far del giorno 1 trombettiere incoraggiato a cantare una poena guerresca; i carri pieni di mirra seguono e di incoronati e il toro nero e vasi di vino e latte nell'anfora e giovinetti liberi ke portano brokke di olio e di unguente. presso qsti gli arconti plateesi, al quale durante un altro tempo nn è lecito toccare ferro e n prendere 1 altro vestito tranne 1 bianko allora, avendo indossato 1 kitone purpureo, alzata la brocca e la spada li conduce verso i riti funebri in mezzo alla città. Poi avendo preso l acqua dalla sorgente il medesimo lava le stele e le consacra cn l' unguento e avendo sgozzato il toro sul rogo e avendo pregato zeus e ermes a terra, invoca gli uomini buoni morti per la grecia al banketto e alle libagioni di sangue; dipoi avendo riempito 1 calice d vino e versatolo dice: bevi in onore degli uomini morti x la libertà dei greci. - dunque ankora ora anke i platesi custodiscono queste cose/tali riti