INIZI DEL GOVERNO DI TEMISTOCLE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE n. 1 dal libro astrea
Avendo preso il potere, fin da principio tentò di far salire i cittadini sulle triremi e li persuase dopo aver abbandonato la città ad affrontare il barbaro in mare quanto più lontano dalla Grecia. Opponendosi molti, condusse un numeroso esercito verso Tempe con i Lacedemoni, come per difendere lì la Tessaglia, che in quel momento non sembrava ancora simpatizzare per i Medi; poiché si ritirarono da lì senza risultati e i Tessali unitisi al re parteggiavano per i Medi (i luoghi) fino alla Beozia, gli Ateniesi appoggiavano di più Temistocle riguardo la sua politica navale ed è mandato con navi verso l'Artemisio per custodire lo stretto.
traduzione n. 2
Avendo ottenuto il potere, (certamente) subito si accingeva a imbarcare i concittadini sulle triremi e persuadeva i concittadini a scontarsi con i barbari (letteralmente "contro il barbaro") per mare dopo che erano il più lontano possibile dalla Grecia. Dunque poiché molti si opponevano, condusse un grande esercito verso tempe con i Lacedemoni, con l'intenzione di difendere proprio lì la Tessaglia, che allora non sembrava ancora essere dalla parte dei Medi (esplicitando: "...che allora non sembrava che fosse ancora dalla parte dei Medi"); dunque dopo che furono indietreggiati da lì senza aver concluso nulla, e, quando gli abitanti della Tessaglia erano giunti in aiuto del re, gli stati fino alla Boezia erano dalla parte dei Medi, subito maggiormente gli Ateniesi obbedivano a Temistocle riguardo il mare e (ed egli) viene mandato dall'Artemisio con delle navi affinché custodisca/controlli gli stretti.