Il temporeggiatore Versione greco Plutarco
Traduzione libro Greco terza edizione
Ό Φαβιος τρέπεται προς Άννίβαν οι'ιχ ιός διαμαχοΰμενος, αλλά χρόνιο την άκμήν αίτοϋ κι; χρήμασι τήν άπορίαν καϊ πολυανθριοπία την όλιγότητα τρίβειν και ύπαναλίσκεο βεβουλευμένος. "Οθεν αεί μετέωρος από της ίππου των πολεμίων έν τόποις ορεινοί: στρατοπεδεΰων 'επηιορεϊτο, καθισμένοι»1 μεν ηουχάζιον, κινουμένου δέ κατά των άκροιν κύκλι περικαν και περιιραινόμενος "εκ διαστήματος... Οϋτω δέ παράγα»ν χρόνον. ϋπό πόντια κατεψ ρονεΐτο και κακώς ιιιν ήκουεν ίν τω ιπρατοπέδω. Κομιδή δί τοις πολέμιοι; άτολμ εδόκει κιιί τό μηδέν είναι, πλην ενός ανδρός, Άννίβου. Μόνος δ" εκείνος, αϊη: οϋ τήν δεινύτητ< και τον τρόπον ω πυλεμεΐν εγνώκει συνιδών, και διανοηθείς ιός πάση τέχνη και βία κινητέος έστο ε'ις μάχην ό άνηρ η διαπέπρακται-' τά Καρχηδονίιον, προσέβαλλε και διετάραττε και μετή: πολλαχόσε τόν Φάβιον. έκστήσαι τιον υπέρ της ασφαλείας λογισμών βουλόμενος.
Traduzione n. 1
Fabio va verso Annibale in pace ( Lett. non come se volesse combattere), ma perché voleva consumare il suo momento opportuno e ridurre le ricchezze e il suo numero di uomini ragione per cui accampandosi in luoghi vantaggiosi stava sempre sospeso in alto rispetto alla cavalleria dei nemici sia quando quello stava fermo sia quando si muoveva intorno alle alture ed era visibile d lontano. Facendo scorrere il tempo era disprezzato da tutti e aveva cattiva fama nell'accampamento perciò sembrava ai nemici vile e valere nulla, tranne che per un solo uomo: Annibale. Infatti quel solo uomo avendo compreso l'abilità di quel uomo e il modo nel quale sapeva combattere e pensando che bisognasse spingere l'uomo alla guerra con tutta l'astuzia e la forza oppure le truppe dei Cartaginesi erano spacciate, gli si gettò contro, lo sconvolse e lo deviò verso molte direzioni, volendo allontanarlo dai suoi pensieri per la sua sicurezza.
traduzione n. 2
Fabio massimo portò l'esercito contro Annibale non con intenzione di combattere ma determinato a fiaccare a poco a poco la sua superiorità lasciando passare il tempo e a logorare con i suoi mezzi finanziari e col numero dei soldati il cartaginese che aveva pochi denari e pochi uomini. Così stando sulle sulle alture si sottraeva alla cavalleria nemica ponendo il campo in luoghi montuosi standosene tranquillo quando il nemico era fermo quando invece quello si muoveva egli con ampio giro sulle alture gli appariva a distanza- Così egli era da tutti disprezzato perché tirava in lungo e nell'accampamento parlavano male di lui e ai nemici appariva del tutto vile quasi una nullità tranne al solo Annibale. Egli solo aveva capito quale fosse la sua intelligenza e la tattica con la quale aveva deciso di combattere ed era convinto che occorresse costringerlo allo scontro con ogni mezzo e con ogni forza altrimenti era finita per i cartaginesi, (Annibale( gli dava addosso, gli procurava difficoltà cercava di attirare fabio in agguati or qua or la volendo impedirgli quella tattica che gli dava sicurezza