Esempi di vittoria sull'ira versione greco Plutarco

ἀνθρώπων μὲν γὰρ κρατῆσαι καὶ χείροσι βελτιόνων ὑπῆρξε, τὸ δ' ἐν ψυχῇ στῆσαι κατὰ θυμοῦ τρόπαιον ... (ᾧ χαλεπὸν εἶναι μάχεσθαι φησὶν Ἡράκλειτος· 'ὅ τι γὰρ ἂν θέλῃ, ψυχῆς ὠνεῖται') μεγάλης ἐστὶ καὶ νικητικῆς ἰσχύος, ὥσπερ νεῦρα καὶ τόνους ἀληθῶς ἐπὶ τὰ πάθη τὰς κρίσεις ἐχούσης. διὸ καὶ συνάγειν ἀεὶ πειρῶμαι καὶ ἀναγινώσκειν οὐ ταῦτα δὴ νοῦν μόνα τὰ τῶν φιλοσόφων, οὕς φασι χολὴν οὐκ ἔχειν οἱ ‹οὐκ› ἔχοντες, ἀλλὰ μᾶλλον τὰ τῶν βασιλέων καὶ τυράννων· οἷον Ἀντιγόνου τὸ πρὸς τοὺς στρατιώτας τοὺς παρὰ τὴν σκηνὴν λοιδοροῦντας αὐτὸν ὡς οὐκ ἀκούοντα· τὴν γὰρ βακτηρίαν ὑποβαλὼν ἔξω 'παπαί' εἶπεν 'οὐ πορρωτέρω ποι τραπόμενοι κακῶς ἐρεῖθ' ἡμᾶς; ' Ἀρκαδίωνος δὲ τοῦ Ἀχαιοῦ τὸν Φίλιππον ἀεὶ κακῶς λέγοντος καὶ φεύγειν παραινοῦντος, 'εἰσόκε τοὺς ἀφίκηται οἳ οὐκ ἴσασι Φίλιππον', εἶτά πως ἐν Μακεδονίᾳ φανέντος ᾤοντο δεῖν οἱ φίλοι κολάσαι καὶ μὴ περιιδεῖν· ὁ δὲ Φιλίππος ἐντυχὼν αὐτῷ φιλανθρώπως καὶ ξένια καὶ δῶρα πέμψας ἐκέλευσεν ὕστερον πυνθάνεσθαι, τίνας λόγους ἀπαγγέλλοι πρὸς τοὺς Ἕλληνας· ὡς δὲ πάντες ἐμαρτύρουν ἐπαινέτην αὐτοῦ γεγονέναι τὸν ἄνδρα θαυμάσιον, 'ἐγὼ τοίνυν' ἔφη 'βελτίων ἰατρὸς ὑμῶν

Traduzione libera antica

Gli uomini peggiori hanno vinto i migliori, Ma il trionfare e alzare nell'animo i trofei contro l ira, con la quale è cosa difficile combattere come dice Heracleto perché ogni altra cosa si può nella vita avere ora quello è il vero trionfo e raro, nel quale si vede il giudizio della ragione stare saldo e fermo contro le cupidità dell'animo, a ragione di un forte nerbo. Mi sforzo sempre di raccogliere e di leggere non solo le belle cose tolte da alcuni filosofi tenuti mansueti e senza ira ma i detti e i fatti anche dei re e dei tiranni come quell'Antigono, del quale dicendosi male presso il suo padiglione da certi soldati che non credevano di essere visti da lui, tolta fuori la bacchetta regale "non vogliate" disse egli "quando siete dilungati alquanto di qua attorno palare male dei vostri fatti. " Così come un certo Arcadione Greco, non facendo mai altro che dir male del re filippo non gli fu fatto intendere altro se non che lui si dilungasse tanto che vi fosse più il re filippo conosciuto e poi essendo di nuovo ritrovato per avventura in Macedonia, gli amici del re insistevano che si dovesse punire come un furfante, ne si dovesse più sopportare. Ma Filippo incontratosi con lui gli parlò umanamente e poi lo mando via. Dopo poi comandò ai suoi che spiassero che cosa colui dicesse de re, ma riferendo tutti come egli era divenuto un predicatore delle lodi di filippo, io dunque disse il re "sono allora il miglior medico che esiste"