Alcibiade e Tissaferne
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi vs 337 pag. 304

TRADUZIONE

I più potenti ed onorevoli tra gli Spartani sopportavano ormai a fatica Alcibiade a causa dell’invidia. Prevalsero dunque ed ottennero che le autorità spartane ordinassero agli abitanti della Ionia che lo uccidessero. E quello, avendolo segretamente saputo ed essendo spaventato, da un lato metteva a parte gli Spartani di tutte le azioni (= vantaggi per loro compiuti da lui), dall’altro fuggiva il cadere completamente nelle loro mani, avendo dato se stesso (= essendosi rifugiato presso) a Tissaferne, Satrapo del re, per sicurezza, subito era (= diventava) presso di lui eccellente ed importantissimo. Nessuna indole era impermeabile alle piacevolezze (di Alcibiade) nel ricrearsi e nello stare insieme ogni giorno, ma anche a quelli che avevano paura ed erano invidiosi tuttavia il frequentare ed il vedere quello procurava un certo piacere e gioia. Ed il certo è che (= certamente) Tissaferne, essendo duro riguardo al resto (= alle altre cose) e nemico dei greci più di tutti tra i Persiani, tanto cedeva ad Alcibiade essendo adulato, che (anch’) egli (lo) sorpassava adulando a sua volta quello (= Alcibiade).