Alcibiade cerca invano di mettere in guardia gli strateghi
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro L'ordine delle parole
Ἐν τούτῳ δὲ Ἀλκιβιάδης (ἐτύγχανε γὰρ περὶ Χερρόνησον ἐν τοῖς ἑαυτοῦ τείχεσι διαιτώμενος) ἵππῳ προσελάσας πρὸς τὸ στράτευμα τῶν Ἀθηναίων ᾐτιᾶτο τοὺς στρατηγοὺς πρῶτον μὲν οὐ καλῶς οὐδ' ἀσφαλῶς στρατοπεδεύειν ἐν αἰγιαλοῖς δυσόρμοις καὶ ἀναπεπταμένοις• ἔπειτα πόρρωθεν ἐκ Σηστοῦ τὰ ἐπιτήδεια λαμβάνοντας ἁμαρτάνειν, δέον εἰς λιμένα καὶ πόλιν Σηστὸν δι' ὀλίγου περιπλεύσαντας, ἀπωτέρω γενέσθαι τῶν πολεμίων ἐφορμούντων στρατεύματι μοναρχουμένῳ καὶ πάντα πρὸς φόβον ὀξέως ἀπὸ συνθήματος ὑπηρετοῦντι. Ταῦτα δὲ αὐτοῦ διδάσκοντος οὐκ ἐπείθοντο, Τυδεὺς δὲ καὶ πρὸς ὕβριν ἀπεκρίνατο, φήσας οὐκ ἐκεῖνον, ἀλλ' ἑτέρους στρατηγεῖν. Ὁ μὲν οὖν Ἀλκιβιάδης ὑποπτεύσας τι καὶ προδοσίας ἐν αὐτοῖς ἀπηλλάττετο.
TRADUZIONE
Qui Alcibiade (infatti per caso viveva nella sua cittadella fortificata sul Chersonese) essendo avanzato a cavallo verso l’esercito degli Ateniesi innanzitutto rimproverò gli strateghi di non essersi accampati bene né in modo sicuro in spiagge di difficile accesso ed aperte; poi di sbagliare di prendere le vettovaglie lontano dalla città di Sesto, mancando un breve spazio per tornare verso il porto e la città di Sesto, di essere più lontano dei nemici che bloccano un’esercito comandato da uno solo e al quale in tutto obbediscono prontamente per paura e secondo l’accordo. Insegnando egli queste cose non davano ascolto, anzi Tideo con insolenza rispondeva, dicendo che non lui ma altri comandavano. Ora invece Alcibiade avendo sospettato qualcosa e il tradimento in essi si allontanò.