Ο Αγορατος λεξει, ω ανδρες δικασται, ως επι των Τετρακοσιων Φρυνιχον απεκτεινε, και φησει αντι τουτου πραγματος τον δημον ποιησασθαι αυτον πολιτην Αθηναιον, αλλα ψευδεται, ω ανδρες δικασται· ... Ως δε αληθη λεγω, αυτο υμιν το ψηφισμα δηλωσει.

Ma Agorato dirà, o giudici, che riguardo ai quattrocento uccideva Frinico e che per natura in cambio di questa azione il popolo lo lo faceva cittadino ateniese: ma mente, giudici: infatti né uccideva Frinico né il popolo lo faceva cittadino ateniese. Trasibulo il Calidonese e Apollodoro il Megarese, o giudici, progettarono l'agguato contro Frinico. Quando i due si incontrarono (ἐπετυχέτην = aoristo di ἐπιτυγχάνω duale) con lui che camminava Trasibulo lo colpì e lo gettò giù per percuoterlo ma Apollodoro non ( ἥψατο Aoristo medio indicativo 3pl d ἅπτω) lo toccò; in quel momento ci fu un grido (letteramente presente c'è un grido) e fuggendo andavano via (ᾤχοντο = οἴχομαι imperfetto). Questo Agorato invece né fu chiamato (παρακαλέω) [sott. a prendere parte all'agguato], né fu presente ad esso né sapeva nulla del fatto. Che io dico la verità su ciò ve lo mostrerà il decreto. (by Vogue)

Altra proposta di traduzione

Dirà, signori giudici, che uccideva al tempo dei Quattrocento Fronico, ed affermò di contro questo fatto che il popolo lo avesse reso cittadino Ateniese, allora mentiva, signori giudici; né infatti uccise Fronico né il popolo rese costui Ateniese. A Fronico infatti, signori giudici, di comune accordo, Trasibulo di Calidone ed Apollodoro il Megarese tesero un' imboscata; quando si incontrarono con lui che camminava, Trasibulo abbatteva Fronico e stendeva a terra dopo aver colpito, mentre Apollodoro non lo toccò; ma nel frattempo avveniva un grido e forse fuggivano. Codesto Agorato né fu difeso né fu assistito né conosco assolutamente nulla del fatto. Che dico la verità, lo stesso decreto lo dimostrerà. (by Stuurm)