Herculis templum est apud Agrigentinos tam sanctum et religiosum ut ex tota Sicilia homines conveniant ut simulacrum Herculis honorent, quod tam mirifice perfectum est, ut omnibus admirationis causa sit. Tam pretiosi operis fama Verrem non effugit, qui suos servos armatos misit ut simulacrum raperent. Venerunt nocte intempesta et custodes, qui obsistere conabantur, clavis et fustibus reppulerunt atque sacrilegum furtum facere coeperunt. At, dum demoliri simulacrum incipiunt, tantus fuit custodum clamor, ut fama per totam urbem percrebruerit. Statim Agrigentini concurrunt et tantam faciunt lapidationem (lancio di pietre), ut raptores fugae se dederint. Duo tamen sigilla perparvula tollunt, ne omnino inanes ad dominum suum revertant.
Presso gli abitanti di Agrigento c'è un tempio di Ercole tanto santo e religioso che gli uomini giungono da tutta la Sicilia per onorare il simulacro di Ercole, che è stato realizzato tanto magnificamente, che è la causa d'ammirazione da parte di tutti. La fama di un'opera tanto preziosa non sfuggì a Verre, che inviò i suoi servi armati a rubare il simulacro. Giunsero a notte fonda e respinsero con i bastoni e le verghe i custodi, che tentavano di ostacolarli e iniziarono a compiere il furto sacrilego. Ma, mentre incominciavano a tirar giù dalla base il simulacro, tanto grande fu il clamore dei custodi, che la notizia si diffuse per tutta la città. Subito accorsero gli Agrigentini e fecero un così grande lancio di pietre, che i rapitori si diedero alla fuga. Tuttavia sottrassero due piccolissimi sigilli, per non tornare completamente senza nulla dal loro signore.
(By Maria D. )