Post aliquod tempus imperii Romani administrationem Septimius Severus accepit, oriundus ex Africa. Praeter eum nullus imperator et ante et postea ex Africa fuit. Hic primum fisci advocatus, mox militaris tribunus, per quaedam deinde et varia officia atque honores usque ad administrationem totius rei publicae venit. Omnibus is Pertinax appellandus erat, quia memoriam Pertinacis imperatoris servabat, qui a Iuliano quodam erat occisus. Parcus admodum fuit, natura saevus. Bella multa et feliciter gessit.

QUI TROVI - Settimio Severo - Grammatica Picta 2 pagina 43 numero 24 (DIVERSA)

Pescennium Nigrum, qui in Aegypto et Syria rebellaverat, apud Cyzicum interfecit. Parthos vicit et Arabas superavit, ne qua provincia in illa regione populo Romano deesset. Multa toto orbe Romano reparavit. Sub eo etiam Clodius Albinus, qui in occidendo Pertinace socius fuerat Iuliano, Caesarem se in Gallia fecit, victusque apud Lugdunum et interfectus est. Severus tamen praeter bellicam gloriam etiam civilibus studiis clarus fuit et litteris doctus, philosophiae scientiam adeptus. Mortuus est Eboraci admodum senex. Divus appellatus est.

Dopo un po' di tempo ottenne il governo dell'impero romano Settimio Severo, proveniente dall'Africa. A memoria di tutti, sia prima che dopo, egli fu il solo imperatore dall'Africa. Costui, prima avvocato del fisco, subito dopo tribuno militare, poi, attraverso molte e differenti cariche e magistrature, giunse all'amministrazione di tutto lo Stato. Volle essere soprannominato "Pertinace" in onore dell'imperatore Pertinace, che era stato ucciso da un certo Giuliano. Fu alquanto frugale, di indole crudele. Combatté molte guerre e con successo.

Sconfisse ed uccise presso Cizico Pescennio Nigro, che si era ribellato in Egitto e in Siria. Egli sconfisse i Parti e vinse gli Arabi, affinché in quella regione non venisse meno alcuna provincia al popolo Romano. Restaurò molti edifici nell'intero territorio Romano. Sotto di lui anche Clodio Albino, che era stato complice di Giuliano nell'uccisione di Pertinace, si nominò "Cesare" nella Gallia, e fu sconfitto ed assassinato presso Lione. Tuttavia Severo, oltre alla gloria militare, fu illustre anche per gli studi civili, ed istruito nella letteratura, preparato quanto alla conoscenza della filosofia. Morì a Eboraco, oltremodo anziano. Fu denominato "Divino".

Versione tratta da Eutropio