Publilius Syrus Antiochenus mimographus et archimimus est, sed promeret domini sui benevolentiam quod non solum formosus, sed etiam facetus et argutus est. Nam quod dominus hydropicum in area villae suae forte videt et ab eo quaerit qui in sole faciat, Publilius pro servo respondet: "Aqam calefacit". Ob ingenium et animi praesentiam dominus puerum amnumittit. Publilius mimos componit et prospere in Italia agere incipit. Romae in Caesaris ludis provocat superatque cunctos poetas qui in scaena sunt. Publilii sententiae quoque sunt lepidae et accommodate.

Publilio Siro è un autore di rappresentazioni mimiche e un capocomico di Antiochia. È uno schiavo, ma si guadagna la benevolenza del suo padrone, perché non soltanto è bello, ma è anche divertente e acuto. Infatti, poiché il padrone vede per caso un malato di idropisia nel cortile della sua fattoria, e chiede a lui che cosa ci faccia al sole, Publilio risponde al posto del servo: Scalda l'acqua. Per via dell'intelligenza e dell'eccellenza dell'animo, il padrone concede la libertà al fanciullo. Publilio compone rappresentazioni mimiche e comincia a recitare con successo in Italia. A Roma, negli spettacoli di Cesare, sfida e vince tutti i poeti che sono sulla scena. Anche le massime di Publilio sono argute ed appropriate.