Germani deorum maxime Mercurium colunt: Mercurio certis diebus humanis quoque hostiis litare fas habent. Herculem et Martem animalium immolatione placant. Pars Sueborum et Iidi sacrificat: sacri peregrini origo et causs obscurae sunt. Templa non aedificant. Ceterum nec cohibere parietibus deos neque in ullam humani oris speciem adsimulareex magnitudine caelestium putant. Lucos ac nemoradiis consecrant. Effigies et signa lucis detrahunt et in aciem ducunt. Auspicia sortesque maxime observant.

I Germani adorano soprattutto Mercurio: in certi giorni considerano lecito anche offrire a Mercurio sacrifici umani. Placano Ercole e Marte con l'immolazione di animali. Una parte dei Suebi fa sacrifici anche a Iside: l'origine e la causa del del culto sacro straniero sono oscure. Non edificano templi. Del resto ritengono per la maestà dei celesti di non chiudere gli dei tra le pareti e che non assomiglino ad alcuna forma umana. Consacrano i boschi e le radure agli dèi. Sottraggono dai boschi le immagini e le statue e le conducono in battaglia. Osservano soprattutto gli auspici e i responsi,
(By Maria D. )

Versione tratta da Tacito, Germania