Nox erat et animalia militesque sopor altus per terras habebat. Repente clamor auditur in castris: exploratores magnis itineribus ad Romanorum castra perveniunt atque e somno excitant consulem tribunosque militum. Sine mora narrant summam explorationis suae: "Hostium copiae Romanorum milites insidiis circumvenient: nam, dum quietem sumitis, barbari naves ad vicina litora appellabant et nocturnam obsidionem parabant. Statim consul in equum ascendit et, dum animal concitat calcaribus, proelii signum dat.
Era notte, ed un sonno profondo dominava gli animali e i soldati per le contrade. Improvvisamente, nell'accampamento si ode un clamore: gli esploratori, a marce forzate, arrivano nell'accampamento dei Romani e destano dal sonno il console e i tribuni dei soldati. Senza indugio descrivono l'esito finale della loro esplorazione: Le truppe dei nemici accerchieranno con un agguato i soldati dei Romani: infatti, mentre voi prendevate sonno, i barbari muovevano le navi verso le vicine coste e preparavano un attacco notturno. Immediatamente il console sale sul cavallo, e, mentre con gli speroni sprona l'animale, dà il segnale della battaglia.